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Le migliori app per la finanza: lo scenario OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Da mobile si consultano conti e carte. Si gestisce il bilancio familiare. Si sottoscrivono polizze e prestiti personali. Si prenota il turno allo sportello. E ancora, si controllano le assicurazioni sottoscritte, si fa trading, si negoziano titoli, si acquista online e nei negozi. Le app finanziarie stanno vivendo una fase di trasformazione. Cosa è cambiato negli ultimi 12 mesi? Ecco tutte le novità

Le migliori app per la finanza: lo scenario

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Nell’era dei social network, degli smartphone, dei tablet e dei dispositivi sempre connessi, degli orologi intelligenti e delle reti dati ultra veloci, cambiano anche i servizi disponibili in mobilità, e introducono un nuovo modo per gestire il tempo libero, il lavoro, ma anche il portafoglio e il denaro. Le app di mobile banking, quelle nate per consultare conti e carte di pagamento ovunque, infatti, sono diventate più evolute, interconnesse, complete. Via telefono si possono pagare le tasse, fare acquisti nei negozi, negoziare titoli in borsa, prenotare i contanti da prelevare allo sportello, anche se non si ha a portata di mano la carta bancomat. Non solo: alcune permettono di monitorare l’andamento di entrate e uscite, classificando le spese del mese in varie categorie personalizzabili. Con altre, invece, si prenota il proprio turno in filiale, evitando code allo sportello. E sempre via mobile si richiedono o rinnovano le assicurazioni, si denuncia un sinistro scattando foto dell’incidente e dei documenti utili, si monitora lo stile di guida, si controlla da remoto l’abitazione. In un anno molte cose sono cambiate.

2018 vs 2017


I servizi avviati nei mesi scorsi volti a consentire la sottoscrizione di prodotti bancari anche via telefono sono in costante aumento. Così, bastano pochi clic sullo schermo per diventare correntisti o attivare le carte di pagamento. UniCredit e Crédit Agricole hanno l’opzione per sottoscrivere l’apposito conto online con un selfie. Con Intesa Sanpaolo e UniCredit i correntisti (prevalutati in filiale) richiedono il mini-prestito per finanziare l’acquisto di altri prodotti bancari. Il servizio funziona come una linea di credito, e si attiva in caso di necessità in tempo reale. I clienti di BNL BNP Paribas possono sottoscrivere la prepagata via app. Mentre chi ha un conto con ING Direct attiva il deposito vincolato che fa rendere i risparmi sul conto corrente, e richiede un preventivo personalizzato per un mutuo. Diverso invece il caso di Banca5 del Gruppo Intesa Sanpaolo: l’istituto di credito, pensato per essere una sorta di banca “mobile”, infatti, consente via app di richiedere quasi tutti i prodotti offerti: dal conto ai prestiti personali, dalle assicurazioni all’identità digitale Spid da utilizzare per usufruire dei servizi della pubblica amministrazione.

Sicurezza e velocità


Negli ultimi 12 mesi l’obiettivo è stato quello di rendere più sicuro l’accesso alla banca in mobilità, facendo diventare il login al contempo più veloce. Sono aumentate, infatti, le app che offrono l’accesso con il riconoscimento biometrico dell’impronta digitale sui dispositivi abilitati. Alcune, poi, permettono di autorizzare le operazioni di pagamento semplicemente con una scansione del dito. I clienti di Intesa Sanpaolo e UniCredit dispongono bonifici, giroconti e pagano le tasse o i bollettini postali utilizzando l’impronta digitale. E, dall’estate, anche i correntisti di Crédit Agricole autorizzano le operazioni bancarie via app con l’impronta digitale, ma solo fino a un importo massimo di 1.500 euro.

Non solo: le app diventano un prolungamento stesso dell’operatività da pc. Si utilizzano per accedere alla banca online e sostituiscono i dispositivi di sicurezza portatili che generano codici usa-e-getta. Così basta avere a portata di mano uno smartphone per generare i codici di sicurezza aggiuntivi per accedere e operare via web. Intesa Sanpaolo, UBI Banca e UniCredit hanno già da tempo provveduto alla sostituzione dei vecchi token con i nuovi software digitali. Più di recente, poi, è stata la volta di Banca Sella, IWBank, BNL BNP Paribas e Banco BPM.

Intanto c’è già chi pensa all’evoluzione del riconoscimento biometrico: Banca Mediolanum, per esempio ha già reso disponibile il servizio di sicurezza che riconosce il volto del possessore dello smartphone, disponibile sui nuovi iPhone X. In questo caso, per autorizzare i pagamenti con Apple Pay, basta uno sguardo sul telefonino.

Apple, Samsung & co.


Un’altra grande novità dell’anno riguarda il settore dei pagamenti mobile. Dopo l’arrivo di Apple Pay, che ha coinvolto numerosi player sul mercato da UniCredit a Banca Mediolanum, da Visa a CartaBCC, si attende per il 2018 l’attivazione di Samsung Pay, che verrà reso immediatamente disponibile da Intesa Sanpaolo e BNL BNP Paribas. Intanto, dopo un anno di inattività, BNL BNP Paribas ha aggiornato, a inizio 2018, la sua app di pagamento BNL Pay includendo il servizio di pagamento senza contatto nei negozi abilitati (che era stato sospeso a dicembre 2016).

Trading e investimenti


Quello che si può fare da pc, si può autorizzare anche da smartphone. E così anche gli investimenti e il trading online diventano tascabili. Le app degli istituti di credito, pensate appositamente per chi ha la necessità di controllare il proprio portafoglio titoli e negoziarne di nuovi, sono in continua evoluzione. Tra le novità dell’anno, per esempio, svetta la nuova app di BNL Gruppo BNP Paribas, BNL Trading, con la quale operare in mobilità sui mercati finanziari negoziando i titoli quotati su Borsa Italiana e Eurotlx. Oppure si consulta la posizione dei portafogli attivi e si ottengono informazioni in tempo reale sulle quotazioni. Banca Sella, invece, ha inserito l’opzione per sottoscrivere i BTP. Con Intesa Sanpaolo si accede con l’impronta digitale e si autorizzano operazioni veloci di Fast Trade, per confermare alcune compravendite senza bisogno di inserire pin di sicurezza aggiuntivi. La nuova Trading+ di IWBank Private Investments permette di seguire in real time l'andamento dei principali mercati mondiali e inserire gli ordini in modo rapido, controllando anche l’andamento del portafoglio titoli grazie ad allarmi personalizzati da impostare su eseguiti e prezzo.

L’assicurazione via app


Un capitolo a parte riguarda le app per gestire le assicurazioni, che sono sempre più evolute, grazie ad esempio all’utilizzo delle scatole nere. Per richiedere assistenza in caso di incidente auto o monitorare lo stile di guida oppure per essere avvisati di imprevisti come allagamenti e incendi nell’abitazione.
Il cliente può gestire in autonomia e con pochi clic direttamente da app un numero sempre maggiore di polizze, addirittura quelle per gli animali domestici, con possibilità di localizzarli se si perdono.
Le migliori soluzioni, consentono di poterle richiedere direttamente da mobile, dopo aver effettuato un preventivo. E dispongono anche di funzionalità utili come l’allerta meteo, le informazioni sul traffico, le segnalazioni delle strutture convenzionati per visite mediche specialistiche, accessibili spesso anche a chi non è ancora cliente.

Le app delle Sgr


Non tutto il macro-settore finanziario però punta sul mobile allo stesso modo. Le società di gestione del risparmio, per esempio, non sono ancora presenti. Se non con qualche eccezione. Arca Fondi, di Arca sgr, tra le ultime novità, consente dalla scorsa estate a tutti gli aderenti al Fondo Pensione Arca Previdenza di effettuare versamenti aggiuntivi via app. Inoltre, si può accedere alla posizione personale, consultando informazioni, documenti e le schede prodotto di ogni fondo a catalogo. Con l’app Gimme5 di AcomeA Sgr si accumulano piccole somme fissando accantonamenti periodici e automatici per raggiungere predeterminati obiettivi di risparmio. Infine, con Amundi Seconda Pensione, app destinata unicamente agli aderenti all’omonimo fondo, si accede al profilo personale e si verifica la posizione, consultando le pratiche e la modulistica, simulando i risparmi futuri e visualizzando eventuali vantaggi fiscali.

Molto più variegato e ricco di alternative, anche pericolose per i meno esperti, è invece il mondo del trading online. Le piattaforme web hanno tutte o quasi corrispettivi mobili con i quali controllare e gestire l’operatività svolta via web. Ma bisogna prestare attenzione a queste app, soprattutto se non si è abituati a operare in autonomia. Alcune di queste piattaforme sono specializzate in titoli azionari, altre includono anche oro e valute o criptovalute come i Bitcoin.

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