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Uscita di martedì 20 febbraio 2018

Febbraio 2018. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Cover Story
Le novità principali del periodo arrivano dal comparto dei finanziamenti: oltre alle classiche promozioni su mutui e prestiti, proseguono le iniziative che mettono al centro servizi extra, ultima quella creata da Intesa Sanpaolo per i suoi mutui, in collaborazione con Sky. Il finanziamento ipotecario, quindi, continua a essere centrale nelle strategie delle banche, ma con qualche differenza. Il nuovo mutuo del 2018, come spiega OF Osservatorio finanziario nel suo speciale online (Mutuo 2018. Lo scenario. I migliori. La novità del variabile con cap. In filiale o dal broker), deve avere tassi bassi ma anche una serie di servizi per gestire il “mondo casa” a 360 gradi. E se il tasso fisso resta il più scelto, e per i tassi così bassi renderà impossibile surrogare nei prossimi anni, si sta facendo strada anche l’alternativa del variabile con CAP, quel tetto che garantisce una maggiore stabilità rispetto alla versione tradizionale. Un’altra caratteristica importante dei nuovi finanziamenti ipotecari è il servizio di consulenza per la scelta del migliore, che spesso non si richiede più in banca, ma a una società di mediazione creditizia, che ha il vantaggio di proporre prodotti di più banche, a volte anche con qualche riduzione su Tan e spread....
 
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La Bce prepara la stretta sulle banche Da aprile le nuove regole sugli Npl

Economia
La storia dei rapporti fra l’Italia e l’Unione Europea è ricca di episodi uniti dallo stesso filo rosso: a Bruxelles o a Francoforte viene introdotta una misura apparentemente tecnica, che in Italia viene notata in piccole cerchie di specialisti; poi però il resto del Paese si rende conto che quell’aggiustamento mette in moto cerchi concentrici di trasformazioni nell’economia e nella società. A quel punto gli interessi sfavoriti dalle nuove decisioni cercano di guidare una rivolta in nome della «sovranità», che ritarda e rende più costoso l’adeguamento che alla fine si rivela inevitabile. Si è visto molte volte, da Maastricht in poi, e rischia di ripetersi. Non prima delle elezioni, ma subito dopo sì: da metà marzo gli annunci e con ogni probabilità dal primo aprile un nuovo regime nelle regole sul credito imporrà, a cascata, cambiamenti nell’efficienza della giustizia civile e nella struttura delle microimprese che oggi rappresentano il 95% delle società in Italia; queste ultime, se il bilancio è fragile, troveranno sempre più difficile ottenere senza garanzie credito bancario da usare come liquidità nella vita quotidiana. Molto di ciò che è in arrivo è stato già segnalato a Bruxelles e Francoforte. Se l’agenda europea non cambia, il 13 marzo la Commissione Ue e il 14 marzo la Banca centrale europea usciranno con nuove proposte e decisioni sulle banche e il modo di gestire e ridurre i crediti in default. Per entrambe le istituzioni la strada è segnata...
 
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Banche, Panetta: proposte su Npl da Ue e Bce siano coordinate per evitare confusione

Economia
Le proposte per accelerare la riduzione dei crediti deteriorati delle banche europe, in arrivo a marzo da Commissione europea e vigilanza della Bce, dovranno essere adeguatamente coordinate per evitare che generino confusione sul mercato. Lo scrive Fabio Panetta, vice direttore generale della Banca d‘Italia, in occasione del suo intervento all‘Italy Day Conference a Londra. La proposta della Commissione prevede un graduale aumento delle svalutazioni dei crediti deteriorati, fino ad arrivare al 100% a regime. Questa proposta, applicata solo a Npl che vengono da nuovi prestiti, avrebbe la forma di una regola di primo pilastro, cioè generale e richiesta a tutte le banche. ...
 
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Un politico alla Bce: chi è Luis De Guindos, il nuovo vice di Draghi

Economia
Non è un tecnico ma nemmeno un uomo di partito. È da sette anni un ministro chiave del governo spagnolo. E più ancora, Luis de Guindos è un politico che sa come funziona l’economia e sa come muoversi tra i consigli di amministrazione delle banche e dei grandi gruppi, non solo spagnoli. Sarà lui il vicepresidente della Banca centrale europea, un incarico di grande prestigio anche se non determinante nel definire la linea di Francoforte, nella politica monetaria e nella vigilanza bancaria. Per la prima volta la seconda poltrona della Bce andrà a un ministro di uno Stato membro, forse più per riconoscenza verso la Spagna, come premio per la fedeltà a Bruxelles (e ancora di più alla Germania) anche nelle difficoltà della crisi dell’euro e della recessione appena superata....
 
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Intesa si conferma prima nelle assicurazioni

Economia
D avvero un esperimento straordinario, nel senso di fuori dal comune, quello che sta per mettere in atto la divisione Insurance di Intesa Sanpaolo guidata da Nicola Maria Fioravanti. La divisione ha già dato molte soddisfazioni all’amministratore delegato dell’istituto, Carlo Messina. Infatti contribuisce per l’11 per cento al risultato corrente lordo di gruppo. I dati del 2017, che saranno resi noti in dettaglio proprio oggi lunedì 19 febbraio, confermano i brillanti risultati: una produzione lorda di 431,6 milioni di euro rispetto ai 393,8 del 2016 (più 9,6 per cento anno su anno); asset under management a 151,3 miliardi rispetto a 144 dell’anno precedente (più 5,3 per cento); solo il risultato netto consolidato è in calo da 691,1 a 639,3 milioni a causa di componenti straordinarie nel 2016. Insomma la divisione procede a gonfie vele ed è altamente patrimonializzata, con un Solvency ratio 2017 del 236%. In più, viene confermato il primo posto sia nella raccolta vita sia nella raccolta complessiva (vita e danni). Ma è proprio dal danni che vengono le novità organizzative. Fioravanti inserirà 220 specialisti della tutela a supporto delle filiali: in sostanza dei capi area per le polizze danni. Inoltre, per rispettare l’impegno preso con l’ad Carlo Messina di raggiungere entro il 20121 il quarto posto nel ramo danni dopo Unipol, Generalie Allianz, verranno vendute 3 polizze danni al giorno invece delle 0,3 vendute finora...
 
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Poste aumenta il dividendo

Economia
È andato meglio delle attese l’utile di Poste Italiane . Ieri il gruppo presieduto da Maria Bianca Farina ha fatto sapere che nel 2017 ha ottenuto un risultato netto di 689 milioni, il 10,8% in più rispetto al 2016 ( 622 milioni), battendo le stime degli analisti che avevano fissato l’asticella a 658 milioni. Così l’amministratore delegato, Matteo Del Fante, si appresta quest’anno a staccare una cedola più ricca, pari a 0,42 euro per azione (l’anno scorso era stata di 0,39 euro) rispettando la promessa che era stata fatta al mercato al momento della quotazione di distribuire un dividendo pari all’80% dell’utile netto. Ora l’attenzione è tutta per il nuovo piano industriale che sarà presentato a Milano il prossimo 27 febbraio. Ma le direttrici verso cui si sta muovendo il gruppo sembrano già ben delineate. «In questi mesi abbiamo ottenuto forti risultati finanziari, abbiamo applicato una rigorosa disciplina dei costi e abbiamo incentivano i prepensionamenti volontari», ha sottolineato ieri Del Fante presenta i numero del bilancio 2017 e ricordando anche i due accordi con i sindacati firmati di recente. Sul fronte del business l’amministratore delegato ha poi sottolineato la firma della nuova partnership con Cassa Depositi e Prestiti, per quanto riguarda il risparmio postale, e quella con Anima , nel comparto del risparmio gestito. Mentre si sta puntando sullo sviluppo tecnologico del gruppo: gli investimenti industriali nel 2017 sono stati pari a 467 milioni e hanno riguardato principalmente lo sviluppo e l’adeguamento degli impianti di meccanica postale e logistica, nonché gli interventi nel comparto Ict e la sicurezza sul lavoro....
 
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Banco Bpm rafforza il capitale

Economia
L'effetto, secondo il gruppo, è di migliorare l'indice patrimoniale di 80 punti base. Il Common Equity Tier 1 ratio (Cet1 ratio) dell'istituto di credito al 31 dicembre 2017 era pari al 12,36%, quindi può salire al 13,16%. Giudizio positivo dalle case d’affari e dalla borsa, dove il titolo dell’istituto ha guadagnato lo 0,7% a 3 euro. Banco Bpm mette a segno un importante risultato sul fronte del rafforzamento patrimoniale. La Bce ha autorizzato l’adozione dei modelli interni avanzati di rating (Airb) con un provvedimento atteso da mesi che avrà un effetto positivo sul capitale della banca. L’accordo di Basilea consente infatti alle banche di mettere a punto un sistema interno di parametri per determinare il rischio di...[...]...
 
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Deutsche Bank, Valeri punta sull’Italia “Il Paese va, nel credito altre fusioni”

Economia
«L’ aria nuova che si respira in Europa con il miglioramento dell’economia e le nuove leadership politiche in Francia e Germania, contribuirà a risollevare le quotazioni dell’Italia, paese molto più forte di quel che appare. E può avere impatti decisivi sul contenimento del debito pubblico. Il rilancio del settore banche, passerà per un ripensamento dei modelli di business e nuove concentrazioni: come Spagna, Francia, Regno Unito avremo quattro poli a dividersi due terzi del mercato». Flavio Valeri, dal 2008 a capo di Deutsche Bank Italia, custodisce gli oltre 90 miliardi del colosso tedesco nella Penisola. segue a pagina 18 Flavio Valeri, ammin. delegato di Deutsche Bank Italia

Andrea Greco Milano E lo fa con ottimismo. Ma un ottimismo condizionato, alla disciplina sui conti pubblici e a una selezione darwiniana per le piccole e medie banche tradizionali nostrane. Cosa è cambiato da Bruxelles a Roma? «Tanti segnali indicano che il paradigma dell’austerity, successivo alla crisi 2008, ha lasciato spazio al rafforzamento e completamento dell’unione bancaria e monetaria. Nel dicembre scorso la Commissione ha presentato l’agenda al 2025 sull’istituzione di un fondo monetario europeo, la regolamentazione degli accordi governativi sul fiscal compact, i nuovi strumenti di bilancio per la Commissione, il ministro delle finanze europeo. Temi da declinare, ma che indicano un percorso chiaro: e da come l’Italia prenderà parte alla discussione dipenderà molta della percezione sulla sua forza relativa nel contenere il debito pubblico e nel rilanciare le banche». Niente più sorprese quindi? Non teme rischi di coda, per esempio sulle ristrutturazioni incomplete di Creval, Mps, Carige, Popolare Bari, Bcc? «Gli investitori guardano già con occhi nuovi al settore e al mercato italiano, come attesta la tenuta recente delle quotazioni. Fino a poco tempo fa l’Italia era sinonimo di economia e conti pubblici in difficoltà, e banche zavorrate dal cattivo credito. Oggi un numero crescente di ricerche, che analizzano i principali parametri macro, rileva che con una crescita del Pil tra l’1,5 e il 2%, un’inflazione in avvicinamento al 2%, un avanzo primario tra 2,5 e 3%, possano in un decennio ridurre il rapporto debito/Pil dal 132% attuale al 100%. Tale dinamica libererebbe un grande valore sull’Italia, trattata a forte sconto sui mercati»...

 
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Carige, piano di rilancio in tre mosse. Dalla Bce sostegno al management

Economia
Derisking accelerato con ulteriore cessione di Npl e aumento delle coperture dei crediti unlikely-to-pay (Utp), realizzazione del piano di taglio dei costi annunciato, rinnovata spinta commerciale sull’aumento dei ricavi con la ripresa degli impieghi e soprattutto delle commissioni da wealth management (risparmio gestito e assicurazioni). Su questi tre pilastri si basa la strategia del management di Carige guidato dall’amministratore delegato Paolo Fiorentino, che punta ad accelerare il turnaround della banca per riportare in utile i conti già dai prossimi trimestri. Il ritorno rapido alla redditività e il derisking sono fondamentali per dimostrare al mercato, dopo le traversie degli ultimi anni, che la banca è «viva» e in grado di produrre utili, aumentando così il valore per gli azionisti nel momento in cui il cda deciderà di sedersi al tavolo per trattare un’aggregazione auspicata dalla Vigilanza della Bce...
 
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L’aumento Creval e il retail: per mille azioni già 5mila euro in fumo

Economia
Non ci sarebbe bisogno neppure di fare i conti per dire che il prezzo delle azioni Creval è già arrivato dove dovrebbe dopo l’aumento di capitale da quasi 700 milioni: al prezzo d’offerta di 0,1 euro. L’operazione - partita ieri - è “iperdiluitiva”: prevede l’emissione di un numero di azioni enormemente superiore a quello delle vecchie esistenti. Per ogni azione vecchia posseduta, l’aumento offre la possibilità di sottoscrivere 631 nuove azioni al prezzo unitario di 0,1 euro. A conclusione il capitale sociale passerà da 11,088 milioni di azioni a 7,007 miliardi di azioni. Venerdì il titolo della banca valtellinese ha chiuso in Borsa a 7,8 euro. Chi avesse avuto in portafoglio mille azioni, avrebbe avuto in mano un controvalore di 7.800 euro, ma per seguire l’aumento di capitale dovrebbe investire altri 63.100 euro. Alla fine si troverebbe in mano 632 azioni per un valore di carico unitario di 0,11 euro. In Borsa però le azioni si sono già allineate al prezzo dell’aumento di capitale, assestandosi a 0,1042 euro, mentre il diritto (valido per sottoscrivere 631 nuove azioni) ha chiuso a 2,55 euro....
 
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Meridiana diventa Air Italy: flotta di 50 aerei entro il 2020 e nuove rotte

Economia
Meridiana, la seconda compagnia aerea italiana, cambia nome e diventa Air Italy. Obiettivo posizionarsi come leader in Italia con una nuova flotta di 50 aerei, nuovi servizi e 10 milioni di passeggeri entro il 2022. Confermata Olbia come sede principale della nuova compagnia. È la cura Qatar Airways, entrato con il 49% nel capitale della ex Meridiana il cui piano industriale è stato presentato questa mattina a Milano alla presenza di Marco Rigotti, presidente di Alisarda e AQA holding, Akbar Al Baker, ceo di Qatar Airways, Sultan Allana in rappresentanza del fondo della Aga Khan e azionista di maggioranza con il 51% attraverso il fondo AKFED e Francesco Violante, presidente di Meridiana....
 
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LA GIORNATA DEI MERCATI. Europa debole senza il faro di Wall Street. Milano è la peggiore (-1%)

Affari Personali
In controtendenza Banco Bpm e Telecom. Sono inoltre salite anche leBanco Bpm (+0,7%), sull’onda della notizia che la banca ha ottenuto semaforo verde da parte della Banca centrale europea all’utilizzo dei modelli interni per la gestione del rischio di credito. L'autorizzazione dovrebbe favorire un miglioramento del multiplo Cet1 attorno a 80 punti. Hanno invece perso lo 0,67% le Banca Pop Er, lo 0,96% le Intesa Sanpaolo e l'1,78% le Unicredit. Ubi Bancai ha registrato un progresso dello 0,1%. Se sono rimaste stabili leEni, beneficiando sia dell’andamento favorevole del petrolio, sia dei conti del 2017 annunciati la scorsa settimana, le Telecom Italia hanno guadagnato lo 0,26%, mentre rimane di attualità il dibattito su un eventuale scorporo della rete. Si avvicina inoltre la data del 6 marzo, quando il gruppo presenterà i risultati del 2017 e il piano industriale targato dal ceo, Amoz Genish. Male Ferrari e Fca....
 
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Société Générale, focus sulle banche di Francia e Benelux

Affari Personali
Le banche dei Paesi core dell'Eurozona hanno realizzato negli ultimi tre anni una crescita dei ricavi superiore a quella dei competitors. Ecco, secondo gli analisti di Société Générale , i titoli che hanno potenzialità per un ulteriore rialzo e quelli invece sopravvalutati. 1) Bnp Paribas . Il prezzo obiettivo è 74 euro, che implica un total return (performance + rendimento della cedola) a 12 mesi del 19%, con rating buy (comprare) perché beneficia della ripresa europea e presenta livelli di valutazione interessanti. Il rendimento della cedola è 5% nel 2018 e 5,8% nel 2019. La performance del titolo, che capitalizza 80,3 miliardi di euro, è +13,4% a 12 mesi. 2) Credit Agricole . Sull'istituto francese il target price è 16,6 euro, che corrisponde a un ritorno totale del 27%, con rating buy (comprare), visto che è ben posizionato nel settore molto redditizio dell'asset management. La performance del titolo, che capitalizza 38 miliardi di sterline, negli ultimi 12 mesi è 12,2%. Il rendimento della cedola è 5,1% nel 2018 e 5,7% nel 2019. 3) Natixis. Prezzo obiettivo di 7 euro, in linea con le quotazioni recenti, e rating hold (mantenere) perché i buoni fondamentali sono già scontati nelle valutazioni attuali. La performance del titolo, che capitalizza 22 miliardi di euro, è 26,3% a 12 mesi. Il rendimento della cedola è 6,4% nell'esercizio 2018 e 7% nel 2019....
 
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Etf sostenibili, il menu è più ricco

Affari Personali
Nel 2017, sono stati lanciati sul mercato europeo 15 Etf (Exchange traded fund) sostenibili, di cui 11 azionari e quattro obbligazionari. In totale, oggi ce ne sono 49 (erano 37 a fine 2016, ma tre sono stati liquidati). A dirlo è un report dal titolo European Sustainable ETF Roundup 2017, curato da Kenneth Lamont, analista di Morningstar specializzato sulle strategie indicizzate. Dal 2012, il trend è stato crescente con una accelerazione negli ultimi due anni. Contro le disuguaglianze di genere. Nella maggior parte dei casi, i nuovi Etf replicano indici azionari socialmente responsabili globali o geografici, ma non sono mancati i debutti tematici. In particolare, la maggiore sensibilità verso le diseguaglianze di genere, ha portato Lyxor e UBS a lanciare due strumenti gender equality. Entrambi replicano un indice sviluppato da Solactive e Equileap, ma il primo prende a riferimento un paniere più ampio di 150 titoli, il secondo i top 100. Le commissioni di gestione sono molto basse (0,2% annuo) e UBS ne destina il 5% a progetti filantropici per realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable development goal) delle Nazioni Unite....
 
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Cos’è e come funziona l’Economic moat

Affari Personali
“Se possedessi un bel castello, ci sarebbero sicuramente persone là fuori che cercherebbero di attaccarlo e conquistarlo. Per questo, ne voglio uno che conosco bene e con un largo fossato intorno”. Con queste parole, Warren Buffett, il più grande investitore value di tutti i tempi, spiega il suo concetto di Economic moat, che Morningstar ha messo alla base della sua filosofia di valutazione e analisi delle azioni. Moat, in inglese, significa fossato ed è appunto quel vantaggio competitivo che permette alle aziende di produrre ritorni sul capitale investito superiori ai concorrenti per lunghi periodi di tempo. Perché è importante per un’impresa? Nel libero mercato, gli investimenti si dirigono dove ci sono più possibilità di guadagno. Se una società sviluppa prodotti o servizi che gli permettono di ottenere alti profitti, nel giro di poco tempo altre cercheranno di entrare nello stesso segmento di business e strappargli parte dei ricavi. Dunque, trovare aziende con un ampio Economic moat e valutazioni attraenti può essere vincente per gli investitori. Morningstar dedica l’intera settimana all’analisi dei fattori che contribuiscono a determinare il “vantaggio competitivo” e a come utilizzare questo indicatore per trovare buone idee di investimento, non solo nelle singole azioni, ma anche nei fondi. (video)...
 
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Alle fonti del Moat

Affari Personali
Meglio il vantaggio di costo e le economie di scala o l’effetto network? Conviene di più avere un brand forte o poter contare su alti costi di switch per mantenere alla larga i concorrenti? Tutte domande rilevanti qundo si analizza una società attraverso l’Economic moat....
 
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Tar e Consiglio di Stato c’è il grande ingorgo sei anni per una causa

Inchieste
S arà anche vero che sono stati fatti progressi per accorciare i tempi della giustizia amministrativa, ma quando ci si accorge che in tutta Italia la durata media dei procedimenti, tra Tar e Consiglio di Stato, è di sei anni (considerando anche l’arretrato), e che per arrivare solo al primo grado di giudizio Catania ci mette sette anni, Napoli, Catanzaro e Ancona quattro, Roma, Milano, Bari e Palermo tre, è lecito porsi qualche dubbio sulla efficacia sostanziale di quei miglioramenti. Per un ospedale che si vede bloccare la fornitura di apparecchi per dialisi, per quei giovani che si vedono sospendere un concorso pubblico su cui avevano puntato tutto, poco importa che rispetto al 2011 i tempi medi di attesa si siano ridotti di un anno e mezzo. Quei tempi sono comunque incompatibili sia con le attese di giustizia sia con i bisogni di una società che vuole semplicemente non attendere decenni per soddisfare i suoi bisogni primari: strade, scuole, ospedali, assunzioni di infermieri, manutenzioni salva-vita. I ricorsi pendenti della giustizia ammi-nistrativa, dice l’ultima relazione del presidente del Consiglio di Stato Alessandro Pajno, sono 210mila, contro i 322mila di cinque anni fa...
 
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Bce, perché la scelta di un ministro alla vicepresidenza

Commenti
Per i mercati, l’arrivo di un ministro dell’Economia alla vicepresidenza della Bce senza alcuno storico sulla politica monetaria e con il Qe europeo in via di chiusura, apre un primo enigma: de Guindos entra nella squadra dei falchi o delle colombe? Nonostante in una sua recente intervista abbia fatto uno scontato riferimento alla necessità di mettere fine ai tassi negativi, la Spagna rappresenta una storia di successo di un Paese periferico che ha tratto enorme beneficio dagli aiuti del fondo salva-Stati per le banche e da una politica monetaria ultra-accomodante con tassi bassissimi e Qe. E poi, nel consiglio direttivo della Bce, ogni membro vale un voto e Vitor Constancio, vicino alle posizioni di Mario Draghi, viene sostituito in quel senso nel segno della continuità....
 
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Troppi legislatori, l’Italia ha il freno a mano tirato

Commenti
La ripresa economica in Italia è in atto. Occorre consolidarla e rafforzarla. Per farlo, anche nella prospettiva della prossima legislatura, è opportuno focalizzare l’attenzione su due nodi strutturali che devono essere sciolti: il debito pubblico troppo elevato – cresciuto rispetto al Pil dal 60% nel 1980 all’attuale 133% - e la produttività totale dei fattori troppo bassa – con dinamica quasi nulla negli ultimi 20 anni. In un intreccio perverso di cause ed effetti – acuito dalla Grande Recessione – la bassa crescita ha contribuito a far lievitare il rapporto debito/prodotto; il debito crescente ha frenato le spese di investimento in buone infrastrutture, in educazione e in capitale umano, comprimendo la produttività. L’Italia si trova a dover affrontare una terza potenziale criticità, che occorre saper trasformare in opportunità. Si manifesta a livello mondiale una grande ondata innovativa che investe economia e società: la rivoluzione tecnologica dell’economia della conoscenza, dei sistemi ciberfisici, dell’high-tech. Spesso si concentra l’attenzione sulle implicazioni per il settore manifatturiero (Industry 4.0), l’ondata è viceversa olistica, coinvolge le imprese industriali e quelle dei servizi (anche perché prodotti e servizi sono sempre più intrecciati), le banche e la finanza (Fintech), fino alle pubbliche amministrazioni con il cosiddetto e-government...
 
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Lo snodo fra politica incerta e industria vitale

Commenti
Nei passaggi storici importanti della storia d’Italia si ripresenta, puntuale, il nodo del rapporto fra le rappresentanze degli interessi, la rappresentanza politica e lo sviluppo economico. Un nodo che, se ha preso forma nel corso del Novecento, si riaffaccia adesso, in un frangente in cui, non a caso, si tratta di ridefinire una prospettiva di sviluppo per il nostro Paese, a garanzia di un patto democratico da rinnovare nei suoi fondamenti. Le Assise di Verona sono cadute in una fase delicatissima della nostra evoluzione nazionale. Da un lato, mai come ora appaiono precarie le dinamiche della rappresentanza politica, alla vigilia di elezioni per il Parlamento che non sono mai state altrettanto incerte; dall’altro, durante l’ultimo anno si sono rafforzati i segnali di ripresa e di vitalità che vengono da un sistema delle imprese soggetto a un’intensa trasformazione. In mezzo, ci sono le rappresentanze degli interessi, a cominciare da Confindustria, che per rilanciare la loro funzione devono dimostrare la loro capacità di riuscire a incanalare risorse in direzione dello sviluppo, come del resto testimonia il Piano per l’Italia presentato a Verona...
 
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Deutsche Bank cuts up to 500 investment banking and trading jobs

Internazionale
Deutsche Bank is cutting between 250 to 500 investment banking and trading jobs ahead of its 2017 bonus payouts in the latest round of restructuring under a five-year turnround plan.The lay-offs include some senior and mid-ranking bankers in New York and London, according to a person familiar with the situation. Some of the staff affected have already been given notice.Deutsche Bank announces its 2017 bonus round on March 16, making it one of the last of the Wall Street and City banks to reveal its annual staff payouts. Staff let go before are expected to be ineligible for 2017 payouts, although there are some regional variations on the exact dates.The total tally of the latest round of investment bank cuts will come to 250 and 500, according to the person at the German bank, which is three years into a five-year restructuring plan. The job cuts were first reported by Bloomberg. Deutsche Bank declined to comment....
 
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Banks May Be Turning Into Dumb Pots Of Money

Internazionale
Banks have done an arguably-decent job over the past century, looking after people’s money. Yet while most of us still trust these institutions with our funds, we’re increasingly drawn to finance apps that make it easier to transfer cash, pay people we know, find mortgages, or track our spending: services that banks theoretically should be just as good at doing. They’re not. Transferring funds overseas with banks is a stilted, expensive process, which is why TransfersWise has become one of the most popular money-transfer services available, and Monzo has meanwhile capitalized on young consumers seeking a clear exposition of their spending in real time....
 
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Facebook Launches $10 Million Initiative For Community Leaders -- 5 Things You Need To Know

Internazionale
If you missed it last week, Facebook announced big news for social entrepreneurs and community leaders at the Facebook Communities Summit in London on February 9th. The global tech giant revealed that it would invest $10 million to fund opportunities for community leaders, with some awards offering as much as $1 million.The initiative, the Community Leadership Program, ties into the company's push to promote Facebook's tools as a means to advance social impact and community building across the globe.Over the past year, Facebook continued to express the importance of its community product features, and Mark Zuckerberg spent much of 2017 visiting community leaders and activists across the country. This announcement falls in line with an obvious push from Facebook to invest in content creators and community builders making a difference....
 
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HSBC results miss analysts’ estimates

Internazionale
Departing HSBC chief Stuart Gulliver has signed off with mixed results for 2017, hitting several hard-fought targets but also coming in below analysts’ expectations on profits and revenues in the fourth quarter. Bucking a six-year decline in annual revenues, HSBC said that it brought in $51.5bn in adjusted revenues, a 5 per cent increase on the year before but still below average projections from analysts.  Europe’s largest bank by assets, which earns most of its profit in Asia, made a net profit of $9.7bn last year, up from $1.3bn in the previous year. Adjusted pre-tax profit for 2017 came in at $20.99bn, up 11 per cent but still below expectations. Return on equity for the year was 5.9 per cent, below its own target of 10 per cent and lagging behind big US rivals, such as JPMorgan Chase. ...
 
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Must-Know Social Media Strategies For Real Estate Agents In 2018

Internazionale
Without tools, human would have ended up in the same graveyard as dinosaurs. Instead, we put footprints on the moon. And I have to hand it to real estate agents — they’ve been pretty good at utilizing a variety of tools. I know they’ve broken in their share of cellphones. When computers came along, the good agents put lead management software to work for them.Now there’s another tool that can take agents to untold home-selling heights: social media. Why? That’s easy: Real estate has been — and always will be — a people business and social media couldn’t be more about people. So, agents need to be on social media as much as they need to be on oxygen.Social media is so important because that’s where the eyeballs are. In 2017, 81% of Americans had a social media profile, and over 200 million people in the U.S. alone are estimated to be on social media by 2020. What’s more, American social media usage is highest among people who live in the suburbs, people who earn over $75,000 a year and the most educated.But that’s not all. Professional marketers are sold on social media, too. A recent survey of 271 marketing pros found that 41% say they’ll boost their social media marketing budgets “significantly” this year.It's clear that social media makes plenty of sense for real estate agents. But the key is to use it wisely. When you hold a wrench by the wrong end, well, you’ll be at the job for a while. The same is true with social media: Done right, it can increase your trips to the bank. Done poorly, it can drive you to the poor house. Here are my best tips on tapping social media for your real estate business: 1. Understand your options: 2. Get purposeful: 3. Be interesting and helpful: 4. Go with video: 5. Snoop on your competition:...
 
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BoE’s Carney: Bankers should not enter finance industry for the money

Internazionale
Mark Carney, the Bank of England governor, told bankers on Monday that they should not be in finance for the money, but as a means to promote investment, innovation and prosperity in wider society. In a speech to Regent’s University in London, Mr Carney used the opportunity to share his thoughts on leadership, including owning up to mistakes made by the central bank, although all of his specific examples of errors and improvements related to the period at the BoE before he became governor. The speech did not touch on monetary policy or the BoE’s oversight of financial stability in the UK. Mr Carney recognised that a speech on his tips for management practices “creates a target-rich environment for critics who can spot gaps between preaching and practising”, especially when his management style has often been criticised for abruptness and shouting at underlings. ...
 
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L’era degli sms è già al capolinea ora ci si messaggia con audio e video

Tecnologia
D alle parole alle immagini, dai testi ai suoni. La tecnologia non cambia solo i mezzi con cui comunichiamo, ma anche modalità, atteggiamenti e tempistiche. E se l’arrivo del vecchio sms, ormai 25 anni fa, aveva dato il via libera ad abbreviazioni e neologismi ormai entrati nel linguaggio di tutti i giorni, l’affermazione del social messaging – attraverso le cosiddette applicazioni di messaggistica Over The Top di nuova generazione - sta dando sempre maggiore preminenza anche a forme di espressione alternative, che siano emoji, immagini, chat vocali, mini video tipo Gif e via dicendo. Tato che c’è già chi celebra il funerale dei vecchi sms, caduti in disuso come testimoniano i calcoli di qualche centro studi che ne denunciano la diminuzione su scala mondiale: da 7,9 trilioni nel 2016 a 7,3 nel 2017 secondo la società specializzata Portio Research. E perfino i messaggini via WhatsApp, che già avevano superato gli sms, sarebbero in declino....
 
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Altro che Facebook, ecco le piattaforme social usate dai giovani

Tecnologia
Facebook ha un problema: in quello che rimane tutt’ora il suo mercato più importante, il Nord America, gli utenti attivi quotidianamente sono calati per la prima volta nella storia del social network. Stando a quanto riportato nell’ultima report trimestrale della società, il numero è passato da 185 a 184 milioni. Un calo contenuto, ma che rappresenta comunque un segnale preoccupante per l’azienda di Menlo Park. L’aspetto più importante, però, è la fascia demografica in cui è avvenuto il declino: nel 2017, l’utenza tra i 12 e i 17 anni è infatti scesa del 9,9%. Nel complesso, il social network fondato da Mark Zuckerberg sembra perdere terreno tra i giovani al di sotto dei 25 anni, facendo segnare un saldo negativo di 2,8 milioni. La tendenza, secondo alcune ricerche, è confermata anche in Italia. Ma perché questi problemi? Come noto, il 2017 di Facebook è stato segnato dalle polemiche sulle fake news, sulle interferenze russe nelle elezioni occidentali, sulla filter bubble e non solo. ...
 
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Garcia Martinez l’ex di Facebook che allerta il mondo sulla “setta dei social”

Tecnologia
A ntonio Garcia Martinez, 41 anni, per stare sul sicuro ha comprato un appezzamento di terra su di un’isola a nord di Seattle, a pochi chilometri dal confine con il Canada. «Abbastanza vicina a quel confine da permettermi di attraversarlo se le cose si mettessero male», ci racconta al telefono. Affastella una parola dopo l’altra l’ex dirigente Facebook, veloce nel parlare quanto nel cambiare vita. Tre figli con due diverse compagne, ha iniziato come analista di Goldman Sachs e prima di entrare nel social network ha cofondato la piattaforma pubblicitaria di AdGrok, poi acquisita da Twitter. Oggi fa il saggista. Chaos Monkeys (Ebury Press), cinquecento pagine affilate sulla cultura della Silicon Valley, è opera sua. «Sto preparando un nuovo libro», rivela Garcia Martinez. «Il tema? Come la società americana potrebbe presto collassare a causa dei social network e dell’automazione. Alla base c’è un calcolo semplice: supponiamo che l’automazione abbia un impatto molto più veloce di quel che pensiamo. Supponiamo che le compagnie di software riescano a eliminare l’ultimo pezzo d’umanità nelle loro piattaforme, gli autisti nel caso di Uber grazie ai veicoli a guida autonoma...
 
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Da Asus un nuovo visore per la Mixed Reality

Tecnologia
Asus ha appena presentato il suo nuovo visore HC102 Mixed Reality che punta a diventare il modello di riferimento per una nuova generazione di dispositivi dedicati alla realtà mista e virtuale in grado di portare queste esperienze a un livello superiore, nonostante lo scetticismo del mercato e dei consumatori. L’HC102 costa 449 euro, al suo interno troviamo uno schermo da 2880 x 1440 (1440 x 1440 per occhio) e con una frequenza di aggiornamento di 90 Hz. Si connette semplicemente con un cavetto Usb ed è presente anche un jack audio. La sua caratteristica più interessante è che non ha bisogno di strumenti esterni come telecamere o laser per tracciare l’ambiente e il movimento di chi lo indossa: utilizza due telecamere frontali che analizzano l’ambiente, 32 punti di luce a LED su ciascun controller e i classici sensori come accelerometro, magnetometro e giroscopio. In questo modo ogni movimento è fedelmente riprodotto nell’ambiente virtuale, anche se ovviamente è sempre bene sgomberare la zona da ogni possibile oggetto che potrebbe farci inciampare....
 
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Aziende sedute su una montagna di debiti. Peggio che nell’era pre-crisi finanziaria

Cover Story
La politica monetaria ultraespansiva è stata un medicinale salva-vita per l’economia mondiale dopo la crisi finanziaria del 2008 ma la droga monetaria ha anche contribuito ad alimentare squilibri notevoli. Uno di questi riguarda il debito delle società non finanziarie. Nell’ultimo decennio indebitarsi per le aziende in tutto il mondo è stato incredibilmente conveniente. L’azzeramento del costo del denaro prima e le massicce iniezioni di liquidità poi hanno innescato una vera e propria esplosione delle passività a livello mondiale. Una crescita che è stata superiore a quella dell’economia visto che in 10 anni l’incidenza media del debito societario sul Pil è passata dall’81% al 96 per cento. La stima è una media globale elaborata da S&P Global Ratings che, in un recente rapporto, ha messo in luce come, in un contesto di rialzo dei tassi, ciò costituisca un importante elemento di vulnerabilità. Soprattutto perché in circolazione ci sono almeno 24mila miliardi di debito corporate che fa capo ad aziende che hanno un’elevata leva finanziaria. Quelle che, in ragione dell’elevata incidenza del debito sui profitti, sono più vulnerabili in caso di rallentamento del business o di aumento della spesa per interessi....
 
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Mps, Cerved si accorda col Credito Fondiario per 14,5 mld di sofferenze

Economia
Cerved Credit Management, controllata indiretta di Cerved , ha sottoscritto con il master servicer Credito Fondiario gli accordi per lo special servicing di circa 14,5 miliardi di euro di crediti in sofferenza originati dal gruppo Monte dei Paschi di Siena e oggetto di cartolarizzazione al veicolo Siena Npl 2018. Le attività di special servicing previste dal contratto saranno inizialmente assegnate a Cerved Credit Management e verranno gestite in seguito da Juliet, società che sarà ceduta da Banca Monte Paschi di Siena alla partnership industriale costituita da Quaestio Holding e Cerved Group, come già anticipato dalla società a inizio agosto e a metà ottobre, non appena sarà acquisita ed operativa...
 
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Il ritorno di Mincione: blitz su Carige, entra con il 5,4%

Economia
Il «mister 8%» torna a investire in una banca Italiana. Raffaele Mincione, grazie a un blitz tra Natale e Capodanno 2011 sui diritti inoptati dell’aumento Bpm, arrivò a detenere oltre l’8% investendo circa 60 milioni e diventandone il primo socio. Oggi non figura più tra gli azionisti di rilievo della ex popolare, nel frattempo convolata a nozze con il Banco. Ma – a sorpresa- ha annunciato di avere rilevato una quota del 5,4% di Banca Carige. Un'operazione messa a segno da Capital Investment Trust, attraverso le sue controllate Pop12 e Time & Life, che ha acquisito 3 miliardi di azioni della banca ligure. Time & Life è il fondo lussemburghese con sede a Londra a cui fa capo Athena capital fund in cui era custodito il pacchetto della Bpm. Sempre con questo fondo era entrato nel marzo del 2012 in Mps rilevando l’1%. Una incursione finita male dato che si è tradotta per Mincione in una forte minusvalenza. Oggi torna a puntare sulle banche italiane investendo una fiche da 22-23 milioni di euro su Carige, reduce da un aumento di capitale da 560 milioni, per diventare il terzo socio alle spalle di Malacalza investimenti e Gabriele Volpi....
 
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Parte l'aumento del Creval da 700 milioni. La banca avverte: "Massimo grado di rischio"

Economia
La ricapitalizzazione del Creval da 700 milioni, al via domani, si farà: fino al 2 marzo saranno negoziati i diritti e fino all'8 marzo potranno essere esercitate le opzioni di acquisto per i titoli di nuova emissione. Ma non è un'operazione per tutti. Lo stesso Creval, nella nota di sintesi del Prospetto pubblicato ieri sera, qualifica i propri titoli come «strumenti finanziari aventi la massima classe di rischio». Le azioni, prosegue la banca in ottemperanza alla nuova Mifid 2 - «non sono adatte a investitori che non possono sopportare la perdita integrale del capitale investito o che hanno una totale avversione al rischio o che necessitano di una garanzia di redditività dell'investimento». La normativa impone infatti agli emittenti di qualificare il profilo di rischio dei titoli offerti sul mercato. Contemporaneamente Consob, in un avviso, ha richiamato l'attenzione sulla necessità che «gli intermediari distributori» (ossia i soggetti che proporranno le azioni Creval ai piccoli risparmiatori) tengano conto delle indicazioni fornite da Creval ad esito del processo di product governance», ossia che si tratta di un investimento che non è per tutti. I sottoscrittori dovranno infatti avere un profilo di rischio adeguato, in caso contrario potrebbe non essere consentita loro l'adesione alla ricapitalizzazione....
 
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N26, arriva in Italia una “banca mobile”

Economia
Per chi ancora non lo sapesse, N26 è una banca mobile, nata espressamente per l’uso tramite smartphone, ed è proprio questa la novità. Ma attenzione a rimanere interdetti, non lasciatevi intimorire, N26 è una banca a tutti gli effetti, e come tale gode delle autorizzazioni della BCE e della Federal Financial Supervisory Authority (BaFin). L’idea è venuta a Valentin Stalf e Maximilian Tayenthal. Era l’inizio del 2013, e da allora la start-up tedesca ne ha fatta di strada. Nell’estate del 2016 N26 otteneva la licenza bancaria europea. Da allora la crescita è stata senza sosta, ad un ritmo che oggi si aggira intorno ai 1500 nuovi clienti al giorno. Con più di 300 dipendenti, N26 ha da poco raggiunto 500.000 clienti nei 17 Paesi europei dove opera, Italia inclusa. Un successo reso possibile anche grazie ad un’attività di fundraising che ha permesso alla start up di raccogliere 55 milioni di dollari da investitori internazionali....
 
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Vicenza, chiuse le indagini per ostacolo alla vigilanza

Economia
La procura di Vicenza ha chiuso il filone di inchiesta relativo all'ostacolo all'autorità di vigilanza (Consob, Banca d'italia e Bce), nell'ambito delle indagini relative alla passata gestione della Banca popolare di Vicenza. Come riporta il Giornale di Vicenza, si aggiungono così delle contestazioni agli indagati del procedimento che si trova in fase di udienza preliminare....
 
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Allianz aumenta la cedola. Sull’utile pesano i disastri naturali. Bene Italia

Economia
Il gruppo assicurativo tedesco Allianz ha registrato un utile netto nel 2017 pari a 6,8 miliardi di euro, in calo del 2,3 per cento a causa del pesante impatto sui costi dei disastri naturali. Il fatturato è salito del 3% a 126,1 miliardi di euro, un risultato migliore del previsto. Allianz prevede un risultato operativo stabile nel 2018. Nel quarto trimestre, l'utile netto del gruppo assicurativo tedesco è diminuito del 22% su base annua a 1,4 miliardi di euro. Il più grande gruppo assicurativo europeo alzerà il dividendo 2017 del 5,3% a 8 euro per azione. Bene anche Pimco, colosso degli investimenti in reddito fisso controllata da Allianz dal 2000, che nel quarto trimestre ha messo a segno un margine operativo record di 546 milioni di euro....
 
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Telecom e Mediaset sotto la lente dopo i conti di Vivendi

Economia
Telecom Italiae Mediaset sotto i riflettori a Piazza Affari, all’indomani della pubblicazione dei conti di Vivendi, il socio di riferimento di entrambe le società. I titoli del gruppo di tlc guadagnano terreno. Durante la conference call per spiegare i numeri di Vivendi chiusi con un utile di 1,2 miliardi di euro (-2,2%), il numero uno del gruppo transalpino, Arnaud de Puyfontaine, anche presidente di Telecom Italia, ha ribadito la strategia che punta a creare un campione europeo nel settore dei media e della comunicazione, essendoci spazio da rosicchiare ai colossi americani e asiatici nel comparto dell’intrattenimento europeo. Nel frattempo si avvicinano date importanti: il prossimo 27 febbraio è stata fissata in calendario la nuova udienza della causa intentata da Mediaset contro Vivendi a seguito del dietrofront nell'acquisizione di Premium. Il 4 marzo ci saranno le elezioni in Italia, che potrebbero rafforzare la posizione negoziale di Mediaset a detta di alcuni analisti, e poi il 6 marzo Telecom Italia presenterà i conti del 2017 e il piano industriale. Come se non bastasse, è scattato anche il conto alla rovescia per l'ingresso nel comparto delle tlc da parte della francese Iliad e in più l'Antitrust ha comunicato di avere aperto un`indagine sugli operatori telefonici Tim, Vodafone, Wind3, Fastweb e l`associazione di categoria Asstel per verificare l`esistenza di un cartello a seguito degli incrementi di prezzo applicati dalle aziende nel momento del ritorno alla bollettazione mensile, imposto per legge, o del passaggio quasi contemporaneo alla bollettazione a 28 giorni. Procedimenti che si chiuderà entro il 31 marzo 2019...
 
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Telecom: Vivendi non svaluta quota. Titolo ko a Parigi dopo conti in calo

Economia
Vivendi non svaluta la sua partecipazione in Telecom Italia. «Il valore delle azioni Telecom Italia contabilizzate con il metodo del patrimonio netto ammonta - si legge nel Financial report per il 2017 - a 4,256 miliardi di euro. Il 31 dicembre 2017, il prezzo delle azioni ordinarie Telecom Italia (0,7205 euro per azione ordinaria) risulta in diminuzione rispetto al costo medio di acquisto di Vivendi (1,0709 per azione ordinaria). Vivendi ritiene, tuttavia, che questo declino non prenda in considerazione l'evoluzione prevista delle prospettive di valutazione di Telecom Italia, tenendo conto del recente cambio della direzione; la volatilità del prezzo delle azioni di Telecom Italia a seguito dell'entrata di Vivendi nel suo capitale; e i recenti sviluppi sfavorevoli delle azioni di telecomunicazioni in Europa. Al 31 dicembre 2017, Vivendi ha implementato un test di perdita di il valore della partecipazione in Telecom Italia per determinare se il suo valore recuperabile fosse superiore al suo valore contabile....
 
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«Tim? Con Vivendi il polo europeo dei media» Parla il presidente del gruppo telefonico e amministratore delegato della media company francse De Puyfontaine

Economia
«Vivendi ha investito oltre 4 miliardi di euro in Tim e confermo che lo rifaremmo». Arnaude De Puyfontaine non ha dubbi, nonostante i grattacapi, non solo finanziari, che ha portato a Vivendi la campagna d’Italia. Il ceo del gruppo francese e presidente di Tim guarda avanti e dopo aver chiuso un bilancio con oltre 12 miliardi di fatturato è pronto ad accelerare la strategia di convergenza per entrare nell’arena dei big. Partiamo da Vivendi: nel 2017 avete rilevato Havas, stretto accordi con Spotify, Tencent, Youtube e Facebook, sistemato Canal +. E il 2018? «Promette di essere un anno altrettanto ricco, grazie ad una strategia chiara e ambiziosa. Universal Music Group trarrà vantaggio dalla crescita del mercato rafforzando la propria leadership mondiale. Il Gruppo Canal + continuerà il suo piano di trasformazione in Francia, confermando la dinamica positiva delle attività internazionali. Havas accelererà la sua integrazione all’interno di Vivendi e intensificherà le sinergie con il gruppo»....
 
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Speciale investimenti

Azioni, bond, liquidità, mattone. Come guadagnare nel 2018

Crescita economica stabile. Ritorno dell’inflazione. Politica monetaria delle banche centrali verso la normalizzazione. Gli analisti prevedono un 2018 tendenzialmente favorevole per gli investitori. M...

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Azioni (2018): come portare a casa il 6-8%

Il 2018 sarà ancora l’anno delle azioni. Come costruire il portafoglio? Massimo Terrizzano, Responsabile Investimenti di BNP Paribas Asset Management SGR, spiega che i titoli europei, giapponesi e dei...

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Bond (2018): quali rischi e quali spiragli per il reddito fisso?

Gli analisti si aspettano un 2018 un po’ sotto-tono per le emissioni obbligazionarie. A risentirne saranno soprattutto i titoli tradizionali. Su cosa puntare dunque? Sergio Bertoncini, strategist di A...

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Quanto paga la liquidità?

Di questi tempi, non molto. Eppure chi non ha voglia di puntare sulle rischiose azioni ed è insoddisfatto dei bassi rendimenti provenienti dal reddito fisso, ha qualche alternativa più remunerativa de...

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Investire nel mattone: le linee guida del 2018

Gli investitori privati che acquisteranno nel residenziale potranno ottenere rendimenti intorno al 3-4% lordo. Ma meglio puntare sulle grandi città come Milano, Roma, Firenze e Bologna. Non solo: tra ...

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Migliore App finanza

Le migliori app per la finanza: lo scenario

Da mobile si consultano conti e carte. Si gestisce il bilancio familiare. Si sottoscrivono polizze e prestiti personali. Si prenota il turno allo sportello. E ancora, si controllano le assicurazioni s...

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Le migliori app per la finanza: la classifica

Sul gradino più alto del podio, anche nel 2018, si colloca Intesa Sanpaolo. Seguono UniCredit e Banca Sella. In quarta posizione Banca Mediolanum e chiude la top five Webank. OF Osservatorio Finanziar...

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Le migliori app per le assicurazioni

Via app si denuncia un sinistro, si ottengono informazioni sui prodotti, si consulta la propria posizione assicurativa. Ma grazie alle novità introdotte dalle compagnie si può anche controllare che in...

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OfNews

Febbraio 2018. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Numerose novità e promozioni arrivano dal mondo dei finanziamenti: come l’offerta di Intesa Sanpaolo con Sky per Mutuo Domus e i tassi promozionali di BNL sul prestito 1Click. Mentre nei conti si cont...

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Le 10 destinazioni più convenienti da visitare nel 2018 (prima parte)

Tallin, Lanzarote, l’Arizona, La Paz e la Polonia. E ancora Essaouira, il Regno Unito, Baja California, Jacksonville e Hunan. Dalla prima alla decima, è la top ten delle destinazioni più convenienti n...

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Famiglie in difficoltà. Persone fragili. Migranti. Intesa Sanpaolo mette sul tavolo 250 milioni di euro

Un forte impegno per le tematiche sociali e un’attenzione particolare alle persone più in difficoltà. Questo è quello che emerge dal nuovo Piano di Impresa 2018-2021 di Intesa Sanpaolo. Che per il fut...

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Tendenze: la casa si colora di Ultra Violet

Pantone Color Institute, gruppo statunitense di esperti del linguaggio cromatico, ha scelto l’Ultra Violet 18–3838 come tonalità dominante dell’anno per quanto riguarda design e moda. Un colore comple...

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