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Uscita di venerdì 15 giugno 2018

IN OFCLOUD.IT DISPONIBILE LA BUSSOLA RETAIL DI GIUGNO CON LA PRIMA TABELLA DI CONFRONTO DI CONTI CORRENTI EUROPEI

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Bce: il Qe si dimezza a 15 miliardi da ottobre e termina a dicembre. Tassi fermi per almeno un anno

Cover Story
Fine del quantitative easing a dicembre. Tassi fermi almeno fino all’estate del 2019. La riunione di giugno della Banca centrale europea si è chiusa con l’annuncio di una nuova fase della politica monetaria. La Bce ha deciso infatti che da ottobre a dicembre gli acquisti di titoli passeranno a 15 miliardi al mese, dagli attuali 30, per poi azzerarsi, sia pure a condizione che i prossimi dati confermeranno le prospettive di inflazione. La Bce non abbandona il mercato. La Bce resterà comunque attiva sul mercato: reinvestirà le somme ottenute con il rimborso dei titoli acquistati per un «esteso» periodo di tempo dopo la fine del quantitative easing e comunque per tutto il tempo in cui sarà necessario «mantenere favorevoli condizioni di liquidità e un elevato livello di accomodamento monetario». Tassi fermi fino all’estate 2019. I tassi ufficiali sono stati confermati - 0% il tasso di riferimento, -0,40% quello sui depositi alla Bce, +0.25 quello sulle operazioni di rifinanziamento marginale (marginal lending facility) - e resteranno fermi, spiega il comunicato pubblicato alla fine della riunione, «almeno fino all’estate del 2019 e comunque per tutto il tempo necessario ad assicurare che l’evoluzione dell’inflazione resti allineata con le attuali aspettative di una rotta sostenuta di aggiustamento» verso il 2%...
 
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Bce, perché la fine del Qe non spaventa i mercati, le imprese e le famiglie

Cover Story
C’è vita dopo il Qe. I mercati, le imprese e le famiglie potranno fare a meno del programma di acquisti di attività finanziarie della Bce che finirà il 31 dicembre del 2018: un programma iniziato nel marzo del 2015 con gli acquisti di titoli di Stato e cartolarizzazioni per contrastare il rischio della deflazione e abbassare quanto possibile i tassi d’interesse sulla parte lunga della curva dei rendimenti, un intervento necessario per abbattere il costo del denaro e sostenere la ripresa economica assieme al taglio dei tassi a breve termine. Il cosiddetto “Qe” è in via di chiusura perché questa iniezione di liquidità aggiuntiva non è più straordinaria come una volta, quando l’Eurosistema acquistava 80 miliardi oppure 60 miliardi al mese: è meno efficace adesso perché l’importo non è elevato, ridotto nel gennaio 2018 ad acquisti mensili da 30 miliardi dai 60 miliardi precedenti. Il fatto che dal prossimo primo ottobre al 31 dicembre gli acquisti verranno ulteriormente dimezzati da 30 a 15 miliardi non è dunque una rivoluzione, è la riduzione graduale promessa dalla Bce e attesa da tempo dai mercati. Dopo altre riduzioni: da 80 a 60 miliardi e da 60 a 30 miliardi....
 
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Stavolta i tedeschi brindano a Draghi

Cover Story
Come sono interpretati dalla Germania gli annunci e le parole in conferenza stampa del presidente della Bce, Mario Draghi? Secondo il quotidiano tedesco Handelsblatt, “per una volta gli economisti tedeschi si rallegrano”. Dopo più di tre anni e oltre 2.000 miliardi di euro di debito dei paesi dell’eurozona comprati sui mercati, la Banca centrale europea prevede di porre fine al suo programma alla fine del 2018. Da ottobre a dicembre la banca centrale ridurrà i propri acquisti mensili a 15 miliardi di euro rispetto ai 30 miliardi attuali, prima di chiuderli a dicembre. Tuttavia, la BCE continuerà a reinvestire il capitale dei titoli acquistati quando andranno a scadenza "per un periodo di tempo prolungato" anche in seguito. E lascerà i tassi di interesse invariati "almeno" fino all'estate del 2019. Handelsblatt ammette che la decisione di fissare la data finale degli acquisti ha sorpreso molti operatori: "È una sorpresa che la BCE si sia così sporta dalla finestra", ha dichiarato Holger Schmieding, economista capo della Berenberg Bank. Clemens Fuest, responsabile dell'Istituto di ricerca economica Ifo di Monaco, ha elogiato l'azione: "E 'molto positivo che il programma di acquisto della BCE sta giungendo al termine”....
 
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LA DECISIONE DELLA BCE. Emergenza finita, ma non è una fase di restrizione

Cover Story
È la fine della politica monetaria d’emergenza, ma non l’inizio di una fase di restrizione. Allineandosi alla Fed e alla Bank of England che da tempo hanno abbandonato il Quantitative easing, la Bce ha usato ancora più cautela delle consorelle anglosassoni. In primo luogo, aveva accuratamente preparato la decisione di oggi, che infatti era largamente anticipata. Inoltre, ha dato due indicazioni fondamentali: i tassi di politica monetaria rimarranno agli attuali livelli (eccezionalmente bassi) fino all’estate del 2019 e comunque per tutto il tempo necessario a garantire un tasso di inflazione vicino all’obiettivo del due per cento. Ancora più importante è l’annuncio (atteso ma non scontato) che la Bce continuerà a reinvestire i titoli che giungeranno a scadenza, quindi eviterà di creare pressioni aggiuntive al mercato dei titoli pubblici europei....
 
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ECB to end bond-buying programme VIDEO

Cover Story
The European Central Bank is to wind up its €2.4tn QE programme by the end of the year, calling time on an extraordinary monetary programme that many economists credit with reviving the eurozone economy but which became increasingly divisive within the bank itself. VIDEO...
 
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Central Banks In Retreat As Post-Great-Recession 'Normalcy' Returns

Cover Story
Guess what? Your bank loan is going to cost money from here on in. So is your margin account and a new mortgage. It’s not the early 2000s or the 1990s, but one thing is becoming clear: the central banks that have propped up securities markets since the Great Recession are now in retreat. The Fed is basically in full retreat, with the European Central Bank announcing its about-face on Thursday. The “new normal” of the postcrisis era has returned to the old normal of central banks playing a less active role in the economy. Some emerging market countries are not too happy about it. Wall Street is fine, so far. Rate hikes and QE tapering are now occurring at the core central banks worldwide. ING expects the Bank of England to raise rates again in August....
 
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E adesso la Bce si accorge dei derivati

Economia
In attesa della Bce, oggi, che nel primo pomeriggio aggiornerà i mercati sl programma di Qe e di possibile normalizzazione del costo del denaro, emerge un'inchiesta sui derivati da parte dei funzionari di Francoforte. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung e poi ripresa dall'agenzia Bloomberg. Secondo fonti interne alla banca centrale, il supervisore sta chiudendo un'indagine su Deutsche Bank , Bnp Paribas e Société Générale . Al centro dell'indagine, la metodologia di calcolo su obbligazioni, azioni e derivati da parte delle banche nei loro libri di trading. La questione è rilevante, perché fino a oggi la Bce ha fatto pesare non poco agli istituti italiani la presenta di Npl e di Npe nei loro bilanci, costringendoli a pesanti aumenti di capitale. Come quello da 13 miliardi di euro che all'inizio dello scorso anno si è dovuta accollare Unicredit . E sempre la Bce ha quasi ignorato il pericolo dei derivati in colossi sistemici quali Deutsche Bank . Dal canto loro le banche, contattate da Bloomberg, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni....
 
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Mondadori alla dieta dei periodici Panorama fa gola agli Angelucci

Economia
Mondadori è a un passo dal vendere lo storico settimanale Panorama. Una decisione epocale, che segnerebbe uno spartiacque per la casa editrice: il nuovo proprietario della rivista fondata nel 1962 dal medesimo Arnoldo Mondadori e sempre rimasta in casa sarà con ogni probabilità il «Re delle Cliniche» Antonio Angelucci, già a capo di un piccolo impero di quotidiani. Ma ora il cocktail micidiale di smartphone, che sottraggono lettori, crisi della pubblicità e calo della carta stampata, ha costretto la casa editrice di proprietà di Silvio Berlusconi a ipotizzare di cedere la sua testata più identitaria, quella di tante battaglie politiche, che un tempo stampava 800mila copie e da sola fatturava come una Pmi. Nei giorni scorsi, secondo alcune ricostruzioni, il patron Antonio Angelucci è volato a Milano dove avrebbe fatto una doppia tappa: una alla Mondadori e una con il direttore di Libero Vittorio Feltri, con quest’ultimo forse già per immaginare le future strategie. Il cotè politico è un elemento della partita: Angelucci è parlamentare di Forza Italia, stesso partito dove è stato neo-eletto Giorgio Mulè ex direttore proprio di Panorama, e soprattutto il partito fondato da Berlusconi. L’affinità politica gioca a favore di un’operazione sull’asse Milano-Roma (tra i rumors c’è pure quello di un possibile trasloco della redazione da Segrate alla capitale)....
 
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Chi ha sofferto di più con lo spread BTp-Bund a quota 300

Affari Personali
Per gli investitori, quello che è successo a fine maggio sui mercati obbligazionari è stata una vera e propria bomba d’acqua. Ha spaventato la velocità con cui il differenziale (spread) tra il BTp italiano e il Bund tedesco è schizzato a 300 punti base a causa dell’incertezza politica e delle prese di posizione anti-euro. Un movimento senza precedenti ha caratterizzato le scadenze brevi, come mostra il grafico qui sotto della distribuzione dei rendimenti dell’indice JPM Italy government bond 1-3 anni. A pagare il conto più salato sono stati gli investitori in fondi obbligazionari in euro. Con un debito pubblico di 2,3 mila miliardi di euro, l’Italia rappresenta, infatti, circa il 25% del paniere degli indici euro government bond. Il peso dei titoli periferici. Gli Exchange traded fund (Etf), che replicano passivamente tali benchmark, sono stati i più colpiti. Tra quelli coperti dalla ricerca Morningstar, Xtrackers II iBoxx Eurozone Government Bond Yield Plus Swap ha perso il 4,5%, mentre Amundi IS - Governament Bond Lowest Rated Euromts Investment Grade ha lasciato sul terreno il 2,6%. Entrambi hanno panieri di titoli a più alto rendimento e minor qualità dell’area euro, come quelli italiani....
 
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Le grandi Ipo slittano al 2019. La Borsa si consola con le Pmi

Affari Personali
Ormai è chiaro: non sarà l’anno delle gradi quotazioni a Piazza Affari. Per quelle bisognerà, si spera, aspettare il 2019. Invece il 2018 non ha mantenuto le promesse che sembrava si potessero leggere a fine dello scorso anno, con un 2017 chiuso con 32 Ipo per un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro, grazie anche al ritorno in Borsa di Pirelli&C con 2,4 miliardi di euro raccolti. E per l’Italia e in generale a livello globale le stime sembravano essere rosse. In realtà il primo trimestre tutto sommato aveva tenuto: in Europa, stando ai dati Pwc, si sono registrate in tre mesi 67 operazioni per un controvalore di 12,5 miliardi di euro, contro le 54 Ipo per un totale di 4,6 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente....
 
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Occhio all’energia in portafoglio

Affari Personali
Il petrolio è salito in altalena, lasciando gli investitori a domandarsi se sia il caso di mettere un po’ di energy in portafoglio e, eventualmente, quale sia il momento giusto per farlo. Il prezzo dell’oro nero nelle ultime settimane è passato rapidamente da 72 dollari al barile al 67 per poi muoversi repentinamente in alto e toccare i 78 dollari (un livello che non vedeva dal 2014). “Ogni valore al di sopra dei 70-75 dollari al barile nel breve termine fa felici le casse dei produttori ma, nel lungo periodo, rischia di fare male al settore”, spiega Mark Taylor, Senior equity analyst di Morningstar. “Se le valutazioni sono troppo alte, gli Stati Uniti si sentono incoraggiati a produrre più shale oil. Un’operazione che ormai fanno a costi molto bassi. Questo in un momento in cui alcuni paesi dell’Opec hanno problemi di estrazione. In una situazione del genere il cartello rischia di lasciare il mercato in mano agli Usa”....
 
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Cresce la finanza d’impatto. E soddisfa il 90% di chi investe

Affari Personali
Il mercato della finanza d’impatto si consolida e si diversifica. Il Global Impact Investing Network ha intervistato, nel suo ultimo Annual Survey, 229 investitori che hanno asset per 228 miliardi di dollari e che, nel 2017, hanno investito 35 miliardi con 11mila deal e hanno intenzione quest'anno di aggiungere un altro 8% di capitali. Risultati più che positivi se raffrontati anche al 2016 quando il totale degli asset era di 114 miliardi di dollari e capitale investito era di 22,1 miliardi. Crescono dunque i volumi degli investimenti a impatto sociale. Ma anche il livello di diversificazione. I settori prevalenti sono servizi finanziari, energia e microcredito. Mentre le allocazioni sono cresciute attraverso tutti i settori e gli stati negli ultimi cinque anni (a un tasso annuo del 13%), l'incremento è stato particolarmente forte nelle nicchie storicamente minori come educazione, cibo e agricoltura – guardando i settori- e in Oceania e Sudest asiatico – considerando le aree geografiche - a indicare un'espansione negli interessi degli investitori....
 
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Il bitcoin record nel 2017? Frutto di una grande manipolazione

Speciale
La grande corsa del Bitcoin lo scorso anno non era frutto di una crescente domanda da parte di chi non voleva perdere il treno di una corsa al rialzo che sembrava non fermarsi più. Ma sarebbe effetto, almeno per metà dei guadagni, di una grande manipolazione, incentrata attorno a Bitfinex, uno delle maggiori piattaforme globali di scambio per criptovalute, e al Tether, una valuta nota per essere agganciata al dollaro con una parità rigida uno a uno. La piattaforma, con sede alle Isole Vergini, è da sempre chiacchierata ed è finita sotto inchiesta della Commodity Futures Trading Commission proprio per la scarsa trasparenza e per i sospetti legati all’emissione di Tether, valuta che dovrebbe essere garantita da analoga quantità di dollari. Ora uno studio di un ricercatore dell’Università del Texas, riportato dal New York Times, rinfocola le polemiche andando a esaminare nel dettaglio la relazione tra i movimenti del Bitcoin e l’emissione di Tether....
 
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L’Italia apre un altro fronte internazionale: no al Ceta, il Trattato di libero scambio con il Canada

Inchieste
Mentre dal G-7 arriva l’indicazione della necessità di una riforma del Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio che regola gli scambi attraverso accordi multilaterali, il nuovo governo italiano si spinge oltre chiedendo il blocco degli accordi bilaterali che stanno progressivamente sostituendo il multilateralismo. Il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio ha annunciato oggi l’intenzione del governo di chiedere al Parlamento di non ratificare il trattato commerciale tra Ue e Canada e «gli altri simili al Ceta, del resto è tutto previsto nel contratto di governo». In Parlamento c'è un'ampia maggioranza trasversale contraria al Trattato, così come in Europa, ha sottolineato Centinaio: «Non si tratta solo di una posizione dei sovranisti della Lega ma i dubbi su questo accordo sono comuni a tanti miei colleghi europei». In particolare il ministro ha giustificato la volontà di non ratificare il trattato con il Canada «perché – ha detto - tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti Dop e Igp»....
 
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Ceta in vigore: prosciutto di Parma e Parmigiano si chiameranno così anche in Canada

Inchieste
Da oggi si chiameranno Prosciutto di Parma e Parmigiano reggiano anche in Canada. Il 21 settembre entra infatti in vigore (anche se in via provvisoria) il Ceta, l’accordo commerciale di libero scambio firmato il 30 ottobre dell’anno scorso da Ue e Canada. In pratica saranno subito applicabili le clausole che impattano sulle materie di competenza europea come le misure non tariffarie e la tutela delle indicazioni geografiche, compresi 41 prodotti italiani: dall’aceto balsamico di Modena al cappero di Pantelleria fino appunto al prosciutto di Parma e al parmigiano reggiano. La ratifica dell’accordo viaggia però al rilento in Italia, dopo il via libera della commissione Esteri del Senato prima della pausa estiva l’aula affronterà il voto del il Ceta il prossimo 26 settembre tra mille fibrillazioni....
 
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INTERSCAMBIO COMMERCIALE. Made in Italy a due velocità verso Russia e Unione economica euroasiatica

Inchieste
Arretra l’export di prodotti italiani in Russia mentre accelera quello nell’Unione economica eurasiatica. In attesa che il Consiglio europeo che il 28 e il 29 giugno si pronunci sul destino delle sanzioni europee alla Russia, comminate all’indomani della crisi in Ucraina - sanzioni che hanno determinato delle controsanzioni da parte della Russia, che a loro volto hanno colpito le pmi con interesse a quel mercato - , supera i 5,7 miliardi di euro l’interscambio tra l’Italia e l’Uee, il mercato di libero scambio tra Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan che, nel corso del primo trimestre 2018, ha importato made in Italy per più di 2 miliardi di euro, in aumento dell’1,7% sullo stesso periodo dello scorso anno....
 
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Usa, guerra all’import dalla Cina: Trump approva dazi per 50 miliardi

Inchieste
L’amministrazione Trump apre le ostilità nella grande guerra commerciale che sta preparando con la Cina. Il presidente ha autorizzato ieri sera l’imposizione di dazi su 50 miliardi di dollari di importazioni cinesi negli Stati Uniti, sulla base di una lista definitiva di prodotti che sarà annunciata oggi dall’Ufficio del Rappresentante commerciale e che è stata tratta da un elenco di 1.300 beni messo a punto in aprile. Secondo fonti della Casa Bianca, la «lista nera» è stata rivista rispetto alla versione iniziale e prende adesso di mira anzitutto prodotti hi-tech del piano strategico «Made in China 2025». Sanzioni per il 25% del valore delle merci. Il piano di Pechino punterebbe a trasformare la Repubblica popolare in un leader tecnologico. La decisione di Trump è arrivata al termine di un incontro di un’ora e mezza che ha coinvolto i vertici del dipartimento del Tesoro e del dipartimento del Commercio oltre che dell’Ufficio del Rappresentante commerciale. Le sanzioni, pari al 25% del valore, sono state presentate da Washington come riposta alle violazioni della proprietà intellettuale da parte di Pechino, compreso il trasferimento forzato di tecnologia a partner locali per consentire ad aziende straniere di operare nel mercato cinese...
 
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Non solo dazi, nell’era Trump accordi di libero scambio sempre più in crisi

Inchieste
Per il commercio mondiale il vento sembra cambiato: rispuntano i dazi e si moltiplicano le barriere non tariffarie spesso anche più insidiose. Ma tra le vittime della nuova era Trump ci sono anche gli accordi commerciali di libero scambio che dopo l’esplosione a inizio degli anni novanta - all’alba della globalizzazione - negli ultimi anni sono diventati sempre meno frequenti e in diversi casi recenti sono finiti su un binario morto come è accaduto per il Ttip, l’accordo per il libero scambio tra Usa e Ue finito nel mirino del nuovo presidente Usa già quando era solo un candidato nella corsa alla Casa Bianca. Gli accordi di libero scambio hanno indubbiamente segnato una battuta d’arresto in seguito all’insediamento della nuova amministrazione statunitense. Che ha deciso di sacrificare i negoziati sul Transatlantic Trade and Investment Partnership Agreement (TTIP) tra Stati Uniti ed Unione europea come quelli per l’avvio del Trans-Pacific Partnership Agreement (TPP) tra i 12 maggiori paesi affacciati sul Pacifico (esclusa la Cina). L’ultimo Trade agreement di rilievo è quello siglato tra Canada e Unione europea (il Ceta) che però deve ancora essere ratificato dai Parlamenti nazionali dei Paesi europei....
 
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Super ricchi: balzo del 12% a livello mondiale. E l’Italia è in crescita

Inchieste
Dodici per cento. È l’ennesimo balzo in avanti che ha fatto la ricchezza finanziaria nel 2017 a livello mondiale. Non solo. È cresciuta più del doppio rispetto all’anno precedente, quando era aumentata del 4%. Degno di nota è anche il fatto che questo incremento è il più alto degli ultimi cinque anni. Stiamo parlando a livello complessivo di una montagna di denaro pari a di 201,9 mila miliardi di dollari americani, attribuibile agli individui con patrimoni superiori al milione di dollari. Italia all’ottavo posto. In uno scenario ottimistico di crescita, la ricchezza finanziaria personale globale potrebbe aumentare a un tasso annuo composto di circa il 7% tra il 2017 e il 2022. Continuano a guidare la classifica Stati Uniti con 80mila miliardi, Cina con 21mila miliardi e il Giappone con 17mila miliardi. L’Italia registra una crescita del 3%, totalizza 5mila miliardi di dollari e si aggiudica l’ottava posizione per ricchezza finanziaria. Sono queste alcune delle evidenze emerse dalla rapporto annuale sulla ricchezza mondiale di The Boston Consulting Group (Global Wealth 2018: Seizing the Analytics Advantage), giunto alla 18esima edizione...
 
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Giustizia, processi civili più veloci. Ma il recupero credito è sempre lento

Inchieste
I tempi medi dei processi civili in Italia si sono ridotti del 12% nel 2016 rispetto al 2015 ( 375 giorni vs 427 giorni), nonostante questo la tempistica italiana è ancora molto lontana da quella di Paesi come Lussemburgo e Belgio dove per chiudere una causa civile di primo grado bastano meno di 100 giorni (tre mesi). A dirlo sono i dati elaborati da Intrum Law e presentati durante la Fiera del Credito che si svolge presso la sede de Il Sole 24 Ore. In altri Paesi come, ad esempio, Olanda, Austria e Svezia servono dai 100 ai 200 giorni per la chiusura di una causa civile in primo grado. Alla base di questa situazione tutta italiana si potrebbe ipotizzare una scarsità di risorse impiegate e un problema di allocazione di risorse economiche ma, almeno secondo i dati del Justice Scoreboard il problema non sembra questo. L'Italia, infatti, spende circa 90 euro per abitante per i tribunali, più o meno come il Belgio ( dove una causa di primo grado termina dopo tre mesi in media) e la Slovenia ma comunque meno della Germania (150 euro per abitante). L’Italia si piazza agli ultimi posti per numero di magistrati, 10 ogni 100 mila abitanti, come Francia e Spagna mentre in Germania sono 23 ogni 100 mila abitanti....
 
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La Troika si prepara a lasciare la Grecia, saprà Atene camminare da sola?

Commenti
I preparativi fervono alacri sotto il Partenone dove deputati e funzionari europei ed internazionali del Fmi lavorano agli ultimi ritocchi. Il calendario è fitto di impegni e scadenze. Una volta approvate le ultime 88 azioni prioritarie il 21 giugno ci sarà un importante Eurogruppo a Lussemburgo che definirà le modalità e gli ultimi esborsi per consentire alla Grecia di uscire dal terzo piano di aiuti il prossimo 20 agosto e ritrovare la piena indipendenza finanziaria. Atene a quel punto dovrà camminare con le proprie gambe. Ce la farà? L'accordo che si profila per l'uscita dalla Grecia dal terzo piano di aiuti prevede la costituzione di una riserva di cassa (cash buffer) di almeno 20 miliardi di euro da parte greca a cui si potrebbe aggiungere un altro fondo con condizionalità da parte dei creditori, un allugamento delle scadenze dei prestiti dell'Efsf da zero a 15 anni, il rimborso anticipato dei crediti dell'Fmi con interesse al 3% rispetto a quelli Esm dell'1%, e il pagamento ad Atene di interessi sui bond greci dell'Esp program per 4 miliardi di euro diluiti in 4 anni, un miliardi l'anno...
 
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Privacy.com Offers Virtual Payment Cards To Keep Your Digital Cash Secure

Internazionale
Technology, as cliche as this might sound, has come a long way. Yet, we still cling to paper and plastic as payment methods. Plastic being the dominant one these days. Chip readers, card swipers and constantly typing our debit card number into online forms puts us and our meager finances at continuous risk. Similar to how we protect ourselves online through VPN services, Privacy.com offers virtual payment cards that act like a VPN when it scrambles your IP address, shielding your true account information from possible scammers. Online banking is huge. That's where we live now. We also live on our mobile phones, yet that is where 65% of banking fraud hits us. Phishing and malware attacks are adapting to the mobile experience, your phone is no longer a safe place to do business. For the longest time we would hold up our Apple iPhones and Google Android devices and say "this is more secure", but that was just a pipe dream....
 
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How Does HSBC's New Growth Plan Impact Its Key Value Drivers?

Internazionale
HSBC recently unveiled the growth strategy it intends to pursue over the coming years. The growth plan marks the end of the large-scale reorganization the geographically diversified banking giant has been undergoing since 2011 – something that resulted in a reduction in its global footprint through the disposal of many loss-making and non-core units worldwide. While the reorganization plan was essential given the changes in global regulatory requirements since the economic downturn, it led to a steady decline in revenues for HSBC over the years. The bank is now aiming to grow its top line over the coming years by focusing its efforts on high-growth areas while keeping costs low and reallocating capital more efficiently. We capture the impact of the growth plan on various aspects of HSBC’s business model as a part of our interactive dashboard for the bank, parts of which are shown below (and see more about how Trefis technology is used by CFOs, institutional investors and private equity firms). We maintain our $55 price estimate for HSBC’s shares, which is about 10% ahead of the current market price....
 
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Millennials skip breakfast, Baby Boomers read the paper, and other ways generations differ in their morning routines

Internazionale
Gen Z, Millennials, Gen X, and Baby Boomers are very different — and their differences are apparent from the moment they wake up. A poll from MSN surveyed Americans on their morning routines. It then used machine learning and big data, such as the census, to model how a representative sample of the US would have responded. It's as accurate as a traditional scientific survey, MSN said. Some of the differences in their morning routines can be attributed to age. Baby Boomers are increasingly retiring, so they tend to wake up later than the working population. Nearly a third of them wake up after 7 a.m., compared to 15% of those aged below 65. Older age also correlates with healthier mornings. Those aged 65 and up tend to exercise and eat breakfast — two recommended components of any morning routine....
 
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Stocks Mixed; Dollar Rises in Best Week Since 2016: Markets Wrap

Internazionale
Asian stocks traded mixed Friday as plans for U.S. tariffs on Chinese imports revived concerns about global trade growth. The dollar extended gains, heading for its best week since 2016 after the Federal Reserve signaled further tightening in 2018 while the European Central Bank indicated it won’t raise interest rates for more than a year. Equities edged higher in Japan, rose in Australia, were flat in Hong Kong and dipped in South Korea and China. The yen slipped after the Bank of Japan downgraded its assessment of inflation, while the euro extended Thursday’s decline. The S&P 500 Index closed with a modest rise overnight while the Nasdaq Composite hit a new record. Emerging markets are under pressure as worries about an overhaul of Argentina’s central bank leadership saw a plunge in its currency....
 
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The EU Is Emerging as the New Sheriff for Global Financial Markets

Internazionale
From its Chicago headquarters, CME Group Inc. offers options, swaps, and futures contracts designed to help investors mitigate the potential fallout from, say, a failed gold mine in Africa, a spike in Mexican interest rates, or an oil spill in the North Sea. Today the company itself faces growing risk from an unexpected quarter: Brussels. European Union regulators are seeking greater influence over the supervision of financial companies, including those based in the U.S., such as CME, and in the U.K. once Britain leaves the bloc. The EU is proposing that clearinghouses—financial middlemen—in the region undergo inspections by European supervisors and be required to respond to the European Central Bank in emergencies. Those rules present “grave concerns,” says Sunil Cutinho, president of CME Clearing, who on June 6 told industry executives in London that the EU’s growing reach threatens a long-standing practice of deferring to oversight in a company’s home country. “There was a time when regulators trusted each other,” Cutinho said, echoing calls by CME’s main regulator, the Commodity Futures Trading Commission, for the EU to rely on cooperation with U.S. authorities....
 
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Citi Wants Analysts to List This Language to Their Resumes

Internazionale
Forget Wall Street lingo. The language Citigroup Inc. wants its incoming investment bank analysts to know is Python. The computer-programming language will be taught as part of training classes for the bank’s analysts who start in July, said Lee Waite, who leads the markets and securities-services unit in North America. The New York-based bank is testing adding the classes to the curriculum after traders expressed interest in this type of continuing education, he said. “We’re moving more quickly into this world,” Waite said in a interview. “At least an understanding of coding seems to be valuable.” Financial firms have turned to digital tools to help cut costs and improve trading and investment-banking revenue. Banks have grown to value good coding skills nearly as much as finance degrees from elite business schools....
 
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Come vedere i Mondiali: streaming, televisori e 4k. Tutto quello che c’è da sapere

Tecnologia
Anche senza l'Italia, per la prima volta assente dopo 14 partecipazioni consecutive, i Mondiali di Calcio che si aprono allo stadio Luzniki di Mosca con la partita inaugurale tra Russia e Arabia Saudita, si preannunciano spettacolari. E non solo perché in gara ci saranno le nazioni calcistiche più forti del pianeta, tra cui Spagna, Argentina, Francia, Germania, Inghilterra e Brasile (che vincendo potrebbe staccare tutti con sei titoli totali), ma anche perché il torneo sarà trasmesso per la prima volta anche in Italia in Ultra HD, il formato televisivo in altissima definizione che molti accostano al 4K cinematografico, anche se una piccola differenza c'è: con 3840x2160 pixel (contro i 4096x2160 del 4K cinematografico), l'Ultra HD offre comunque di fatto una risoluzione 4 volte superiore al Full HD, permettendo di vedere dettagli che soprattutto nelle inquadrature a campo largo e larghissimo sarebbero altrimenti indistinguibili a occhio nudo....
 
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E32018: tutti i videogiochi (e i trailer) più promettenti che stanno per arrivare

Tecnologia
La nostra classifica dei titoli presentati all'evento di Los Angeles dedicato ai videogiochi. Vince The Last of Us: Part 2 di Naughty Dog e Cyberpunk 2077 dei polacchi di Cd Projeckt Red. Sono loro a promettere e a emozionare di più. 1/14 Anthem. Sembra Destiny ma non lo è. E in parte ricorda Titanfall. La sua nuova IP creata con il team BioWare, uscirà ufficialmente il 22 febbraio 2019. Si presenta come un gioco di ruolo online multiplayer. i giocatori dentro esotute chiamate Javelin, che permetteranno ai loro piloti di acquisire velocità e potenza potranno creare la propria storia e rendere unica ogni missione. Si potrà giocare in squadre fino a quattro persone....
 
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E3 2018, i videogiochi che ci sono piaciuti di più

Tecnologia
Ebbene sì, come ogni anno siamo qui a fare la classifica della Top 10 dell’E3 (qui c’è quella dello scorso anno), la fiera dei videogiochi di Los Angeles. Una fiera quest’anno non proprio entusiasmante, o meglio, piuttosto povera di vere novità. Ma si può dire che i pochi fuochi d’artificio permettono di guardare con maggiore attenzione a titoli che altrimenti avrebbero rischiato di passare inosservati. Motivo per il quale, mai come quest’anno la classifica ha un taglio del tutto personale del giornalista. Più che ragionamenti, anche di «marca», sono state le emozioni suscitate a dettare le scelte. Una metodologia dovuta anche dall’impossibilità di mettere le mani su molti dei titoli annunciati, in arrivo se va bene con l’inizio del prossimo anno. Un esempio? Forse il più clamoroso: Cyberpunk 2077. Qui c’è tutto il fascino di una cultura che difficilmente lascia indifferenti, una fantascienza non fredda e ordinata, ribelle nei suoi avanzamenti tecnologici. E c’è l’amore verso la softwarehouse che ha fatto il gioco, la Cd Projekt Red, polacca di Varsavia che due anni fa con The Witcher 3 ha regalato una delle migliori esperienze di gioco degli ultimi anni. Oltre su Cyberpunk è difficile andare, perché di fatto qui all’E3 s’è visto solo un video e un po’ di gameplay, poco. E non c’è neppure una data. Quindi un voto sulla fiducia....
 
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Apple chiude le «scorciatoie» usate dalla polizia per accedere all’iPhone

Tecnologia
Apple non permetterà più alla polizia di penetrare nei propri dispositivi. Finora iOS era dotato di una scorciatoia che permetteva di aggirare i sistemi di sicurezza di iPhone e iPad per penetrare nei dispositivi anche se bloccati. Una funzione sicuramente utile per chi, magari, doveva scandagliare file e registri telefonici di persone sospettate o accusate di delitti ma che si era rivelata anche una porta aperta per gli hacker. Il blocco con iOS 12. Ora con il nuovo iOS, la storia cambia. Una nuova funzione chiamata Usb Restricted Mode disabilita il passaggio dati dalla porta Lightning, quell'apertura posta sotto i dispositivi che permette di far passare energia e dati ma anche di far penetrare le forze dell'ordine in telefoni e tavolette in tempi brevi. La restrizione entrerà in funzione automaticamente: passata un'ora dall'ultimo blocco, la porta non permetterà più il passaggio dei dati ma solo dell'energia....
 
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Apple, i numeri del lavoro su iOS in Ue: 1,7 milioni, 20 miliardi agli sviluppatori

Tecnologia
DOPO la WWDC, la conferenza mondiale degli sviluppatori, arrivano i numeri europei del lavoro e dell'indotto prodotto dalla piattaforma mobile iOS. Sono 1,7 milioni in tutto, creati in dieci anni, con 20 miliardi di euro distribuiti in totale tra tutti gli sviluppatori di applicaizoni per iPhone e iPad. Dei posti creati, 1,5 milioni sono attribuibili all'ecosistema dell’App Store, il negozio di applicazioni per i dispositivi mobili. Altri 170.000 posti si individuano tra i fornitori e ancora, 22.000 sono i dipendenti Apple in 19 paesi dell'Unione. Negli ultimi due anni, il numero di posti di lavoro dell’app economy europea è cresciuto del 28%. Per quanto riguarda i 20 miliardi, in Europa si realizzano app che raggiungono i clienti di 155 paesi: il 92% dei guadagni degli sviluppatori europei è infatti generato dalle vendite all’estero. Spesso a realizzarle sono "microaziende" con una o due dipendenti, che in caso di successo crescono....
 
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Intelligenza artificiale, nasce la task force Ue per l'etica

Tecnologia
BRUXELLES - Una task force di esperti per delineare entro la fine del 2018 le prime linee guida etiche e, per metà 2019, una serie di raccomandazioni sui principi da seguire per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. La Commissione Ue ha ufficialmente nominato le 52 persone che ne fanno parte e, tra queste, vi è il presidente del Comitato di indirizzo dell'Agenzia per l'Italia digitale (Agid) Stefano Quintarelli, unico esponente di una realtà istituzionale italiana. i sono poi altri tre italiani: il docente di Oxford di filosofia ed etica dell'informazione Luciano Floridi, poi il sociologo e ricercatore del Ceps Andrea Renda, e la ricercatrice dell'Ibm sull'intelligenza artificiale nonché docente in congedo dell'Università di Padova, Francesca Rossi. Il lavoro del gruppo sarà completato dai contributi dell'Alleanza europea per l'Intelligenza artificiale, la cui piattaforma ed eventi ad hoc sui vari temi legati all'AI sono aperti a tutti gli attori e specialisti del settore, con l'obiettivo di facilitare il dialogo e far progredire l'innovazione in modo informato e sicuro. L'impegno per l'intelligenza artificiale è stato ribadito anche dal G7 di Charlevoix in Canada, ed è stato sottoscritto dai 28 già lo scorso aprile quando la Commissione ha presentato l'approccio Ue sul tema....
 
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2017, un anno record per le banche italiane

Cover Story
Il 2017 è stato un anno record per quanto riguarda gli utili netti dei gruppi bancari italiani. Complessivamente il campione di banche monitorato da Of Osservatorio finanziario, che copre una quota di mercato superiore al 75%, ha fatto registrare un utile complessivo (dato dalla somma degli utili e delle perdite di tutti i gruppi analizzati) di oltre 14 miliardi di euro, a fronte delle perdite dell’anno precedente che superavano i 16 miliardi di euro. Il contributo maggiore a questa variazione, di oltre 30 miliardi, è dato dal gruppo UniCredit: a fine 2016 l’istituto registrava perdite di 11.790 milioni di euro; nel 2017 un utile di oltre 5.470 milioni, ben al di sopra di tutti i dati fatti registrare dal 2010 in poi. Del campione di banche analizzate, risultano in perdita nel 2017 MPS, Unipol Banca, Creval e Carige (nel 2016 erano 8 gli istituti di credito che facevano registrare una perdita a fine anno)....
 
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Bce verso la fine del Qe: ecco cosa accadrà dopo. Guida alle mosse che oggi annuncerà Draghi

Economia
La fine del Qe non è la fine del mondo. Al contrario, la fine del quantitative easing è l'inizio del ritorno a un mondo (finanziario) più normale. Anche se non si tornerà più al mondo come era prima del crack Lehman, perché la regolamentazione delle banche e dei mercati finanziari è cambiata per ridurre i rischi nel sistema e proteggere soldi dei contribuenti. Il Qe è uno strumento di politica monetaria non convenzionale: le banche centrali solitamente, in condizioni normali, tengono sotto controllo l'inflazione con il rialzo e il ribasso dei tassi d’interessi. La Bce ha avviato nel marzo 2015 il Qe per contrastare i timori di deflazione. E per accelerare l'uscita dalla grande crisi nell'Eurozona. La fine del Qe non solo significa che la bestia nera della deflazione è stata sconfitta ma che la crescita dell'economia non ha più bisogno di un sostegno straordinario: il Qe infatti, attraverso l'acquisto dei titoli di Stato che sono un benchmark (il punto di riferimento del mercato), abbassa i rendimenti a medio-lungo termine, soprattutto dai 3 ai 30 anni e quindi riduce il costo del denaro anche su scadenze lunghe....
 
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Poste apre la gara per l’Rc auto: le compagnie vogliono l’esclusiva

Economia
In particolare, Poste sembrava guardare con favore alla possibilità di realizzare una sorta di piattaforma capace di distribuire prodotti di più operatori, al fine di poter coprire la più ampia gamma possibile di esigenze dei propri clienti. Lo schema, però, non incontrava il gradimento degli operatori. Questo per diverse ragioni. La prima è che, soprattutto nel segmento Rc auto, la redditività non è un risultato scontato, tanto più nei primi anni di avvio di nuove iniziative. Assumersi dunque un rischio elevato, come quello di veicolare su un canale importante ma tendenzialmente despecializzato prodotti simili, poteva non essere conveniente per le compagnie nonostante la potenza distributiva della rete. Senza contare che Poste continua ad avere tra i propri asset Poste Assicura, ossia una fabbrica di prodotti danni....
 
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Poste rafforza l’intesa com Amazon: accordo per tre anni

Economia
Poste Italiane rafforza l’alleanza commerciale con Amazon. La società guidata da Matteo Del Fante ha annunciato ieri di aver raggiunto un accordo con il colosso Usa dell’e-commerce della durata di 3 anni, prolungabile poi per altri due anni. Il senso dell’intesa è quello di garantire alla società dei recapiti un livello di volumi di consegne minimo all’anno a fronte della capacità di quest’ultima di fornire capacità di recapito dei pacchi molto capillare e in fasce orarie sinora rimaste off limits. Le due società già lavoravano assieme, come del resto Amazon fa con i vari corrieri presenti in Italia. La novità dell’accordo è avere riconosciuto a Poste Italiane un ruolo di primo piano: fatto non scontato, visto che la quota di mercato del gruppo a matrice pubblica non era elevatissima ed è stato sostenuto un grande sforzo negli ultimi anni per aumentarla...
 
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Ing torna nel settore delle polizze con Axa

Economia
Ing rientra nel settore assicurativo. Dopo aver venduto, a valle della crisi del 2008 tutte le attività nel settore, la banca del conto arancio ha deciso di tornare nel business stringendo un’alleanza strategica con Axa. I due gruppi hanno annunciato ieri «una partnership di bancassicurazione esclusiva, multi-paese e di lungo termine, per fornire prodotti e relativi servizi attraverso una piattaforma digitale centralizzata». In particolare, Ing metterà evidentemente a disposizione l’esperienza di banca digitale mentre Axa fornirà prodotti e servizi. Si tratterà di una “linea” riservata e personalizzata, accessibile attraverso l’app mobile della banca. Si parte su sei dei mercati chiave coperti dall’istituto, ossia Germania, Australia, Italia, Francia, Repubblica Ceca e Austria...
 
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Creval, cedute 1,6 mld di sofferenze

Economia
Il Credito valtellinese ha perfezionato la cessione di un portafoglio di sofferenze da 1,6 miliardi lordi con cartolarizzazione e garanzia Gacs con un prezzo pari a circa il 32% del gross book value. Il titolo brilla con un rialzo del 4,64% a 0,101. Il veicolo di cartolarizzazione, denominato Aragon, emetterà tre classi di titoli Abs: una tranche senior per 509,5 milioni (che sarà integralmente mantenuta nel portafoglio della banca e che beneficerà della garanzia statale Gacs la cui richiesta al Mef sarà formalizzata nei prossimi giorni), una tranche mezzanine, provvista di rating, e una tranche junior, rispettivamente per 66,8 milioni e per 10 milioni. Queste ultime due sono state collocate per il 95% presso investitori internazionali. “Con questa operazione il piano di cessione di Npl per il 2018 risulta pressoché completato con il pieno raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano industriale 2018-2020”, sottolinea la nota della banca presieduta da Miro Fiordi....
 
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OfNews

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Hotel 5 stelle a Dubai, loft nel cuore di Bangkok, villa con piscina a Tulum o tour per i Fiordi Norvegesi. Oppure le classiche Turchia e Grecia. Queste sono alcune delle selezioni di OFTravel per le ...

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2017, un anno record per le banche italiane

I bilanci di circa 80 istituti fanno emergere dati positivi sia a livello di utili generati che degli altri principali parametri. Ma questi risultati a cosa sono dovuti? L’analisi svolta da Of Osserva...

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