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Uscita di martedì 23 ottobre 2018

OF Miglior Banca 2018/ Miglior Bilancio

Cover Story
Il premio OFMiglior Bilancio va ad unire i due sotto indici relativi ai dati di bilancio, il sotto indice “Solvibilità” (CET1 e TIER 2, leva, sofferenze, inadempienze, duration dei flussi) e quello “Solidità” (capacità intermediazione, redditività intermediazione, redditività servizi, efficienza dei costi, liquidità disponibile), per poter valutare quale sia l’istituto con i migliori valori, sia relativamente ai coefficienti patrimoniali o all’ammontare dei crediti deteriorati, sia relativamente ai ricavi o ai costi alla base del modello di business della banca. Vince il premio OFMiglior Bilancio Mediobanca – CheBanca! grazie agli ottimi risultati sia nella solvibilità (CET1 e TIER 2, leva, sofferenze, inadempienze, duration dei flussi) che nella solidità (capacità intermediazione, redditività intermediazione, redditività servizi, efficienza dei costi, liquidità disponibile). L’istituto si dimostra tra i migliori sotto diversi aspetti: ottimi i ricavi provenienti dagli interessi, sia in rapporto ai crediti concessi che in confronto alle altre banche, molto alta la produttività del personale, ottimo il rapporto tra le passività onerose e le attività fruttifere. Anche la qualità dei crediti posseduti risulta un punto di forza dell’istituto, con la bassa percentuale sia di sofferenze sia di inadempienze probabili. ...
 
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Intesa, via alla corsa per il rinnovo

Economia
Le partita sul rinnovo dei vertici di Intesa Sanpaolo è ufficialmente aperta. Con la consueta riservatezza le grandi fondazioni azioniste hanno avviato le laboriose consultazioni che, tra febbraio e marzo, porteranno alla presentazione di una lista, presumibilmente di maggioranza. Mercoledì 17 il comitato di gestione della Compagnia di Sanpaolo (primo azionista di Intesa al 6,79%) avrebbe incardinato l’iter, affidando tutti gli approfondimenti del caso al presidente Francesco Profumo e alla vicepresidente Licia Mattioli. Nelle prossime settimane Profumo e il numero uno di Cariplo Giuseppe Guzzetti coordineranno il lavoro delle cinque fondazione per arrivare alla stesura della lista. Il primo passaggio potrebbe essere la nomina di un advisor per selezionare i profili più adatti alle candidature. Anche se in merito non è ancora stata presa alcuna decisione, la mossa sarebbe giustificata dai nuovi requisiti di professionalità e onorabilità degli esponenti bancari introdotti dalla Bce nel 2017. Il cosiddetto fit and proper assessment valuta infatti l’esperienza, le competenze e l’adeguata levatura degli esponenti aziendali candidati a ricoprire un incarico negli organi di amministrazione di una banca, ad esempio come amministratore delegato o componente del board. Questa volta insomma la selezione dei candidati sarà più complessa rispetto al passato e la presenza di un head hunter potrebbe aiutare le fondazioni nel processo....
 
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Mps studia un bond da 200 mln

Economia
Montepaschi si riavvicina al mercato del debito. La banca senese guidata da Marco Morelli starebbe sondando il mercato per l’emissione di bond subordinato Tier 2 da circa 200 milioni di euro. Ieri il Financial Times riportava di un incontro organizzato da Jp Morgan a Londra tra manager dell’istituto e rappresentanti di hedge fund e di altri investitori istituzionali. Il collocamento, che scatterebbe solo su richiesta dei regolatori, avrebbe luogo attraverso un private placement con rendimento a doppia cifra. Basti pensare che il junior bond emesso a gennaio al 5,5%, rende adesso il 17%. Per il Monte si tratterebbe della prosecuzione di un processo già avviato, anche se oggi il contesto di mercato non è certo dei migliori: nell’ambito degli accordi assunti con la Commissione Europea nell’ambito del piano di ristrutturazione la banca si è infatti impegnata a emettere un importo prestabilito di bond. Dopo il Tier 2 da 750 milioni collocato nel gennaio, resta da capire se il management sceglierà davvero di sobbarcarsi un rendimento particolarmente oneroso avviando il collocamento in queste settimane o preferirà aspettare condizioni di mercato più favorevoli. Più in generale la tempesta sui mercati ha portato a un aumento del costo di finanziamento per le banche italiane. Questo secondo problema non è di poco conto se si pensa che le banche non emettono obbligazioni dal maggio scorso e che il congelamento potrebbe durare ancora a lungo, malgrado la necessità di raccogliere titoli Mrel e di sostituire le emissioni in scadenza. Proprio alla luce di questo penalizzante scenario di mercato il Financial Times, ipotizza che l’Ue possa assumere un approccio flessibile con il Monte, anche alla luce dei progressi fatti nella ristrutturazione....
 
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Banca Generali verso l’acquisizione di Nextam Partners

Economia
Banca Generali punta su Nextam Partners e annuncia un’offerta vincolante per rilevare l’intero capitale della società. Offerta accettata da parte degli azionisti della boutique finanziaria attiva dal 2001 nell’asset e wealth management oltre che nell’advisory per la clientela private e istituzionale in Italia. L'operazione si inserisce nella strategia di crescita avviato da Banca Generali nel private banking, al fine di rafforzare la gamma dei servizi offerti e le proprie competenze distintive nell’asset management e nell’advisory. Il deal porta in dote a Banca Generali un portafoglio clienti High Net Worth (2.500 clienti) e masse gestite per 5,5 miliardi di euro in advisory oltre a 1,3 miliardi di euro in asset management. Il gruppo Nextam Partners, riconducibile per l'80% ai tre soci fondatori – gestori indipendenti – e per il restante 20% ad altri azionisti italiani ed esteri) è costituito da Nextam Partners sgr, Nextam Partners sim, con sedi a Milano e Firenze, e Nextam Partners Ltd., con sede a Londra....
 
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Fca, il mercato tifa per un dividendo extra

Economia
Il titolo Fca festeggia l'annuncio della cessione per 6,2 miliardi di euro della controllata Magneti Marelli al fondo Kkr, dopo mesi di trattative. L'azione segna un rialzo del 5,27% a 14,15 euro. Il controvalore finale dell'operazione è superiore alle attese dato che la discussione tra le due parti verteva su un intervallo tra 5 e 6 miliardi (Kkr non era disposto a offrire più di 5 miliardi, mentre per Fca l'asticella minima era di 6 miliardi). Dal consenso Bloomberg emergeva una valutazione tra 4 e 5 miliardi per l'intera società. Jefferies (buy e target price a 18 euro confermati su Fca ) osserva che il deal è avvenuto a un valore di Magneti Marelli ben superiore ai 4 miliardi attesi in uno scenario di spin-off del gruppo e il broker ipotizza a questo punto la possibile distribuzione di un dividendo straordinario di 2 miliardi di euro....
 
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Perché Fca ha venduto Magneti Marelli ai giapponesi di Calsonic

Economia
La domanda è apparentemente banale: «Perché Fca ha venduto Magneti Marelli?». Semplice: per fare cassa e avere i fondi necessari a dare esecuzione ad un piano industriale ambizioso che, lanciato il primo giugno 2018 e siglato come ultimo atto da Sergio Marchionne, punta sulla tecnologia con focus su elettrificazione e guida assistita. Oltre che su un'espansione della gamma, soprattutto Jeep, senza precedenti. Per fare queste cose servono piattaforme e queste costano. Costano tanto. È palese che Fca non può più “cucinare” automobili con gli avanzi delle architetture delle vecchie alleanze, da quella Fiat-GM a Daimler Chrysler. Vendere Magneti Marelli permette di avere i soldi necessari per creare nuovi modelli, sviluppare piattaforme modulari e implementare powertrain moderni ed elettrificati. Per infilare un ibrido plug-in tra i “duomi” dell'autotelaio della Jeep Renegade e della 500X, Fca ha dovuto mettere in cantiere nuovi motori a 3 cilindri, puntando su un'architettura modulare che ha dato vita alle unità GSE / Firefly ed è stato uno dei grandi sforzi dell'era Marchionne. Ora serve uno scatto in avanti e servono tanti soldi. Per dare qualche numero, il modulo elettrico necessario all'elettrificazione di Renegade arriverà da Bosch e avrà una batteria da 11,4 kW, con un costo complessivo di circa 7/8 mila euro....
 
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È morto Gilberto Benetton, l’anima finanziaria della famiglia trevigiana

Economia
È morto Gilberto Benetton. L’imprenditore, 77 anni, è sempre stato l'anima finanziaria della famiglia trevigiana. Se Carlo e Giuliana erano i tecnici e Luciano il creativo, è stato lui quello che con il supporto del manager più fidato, Gianni Mion, ha creato l'impero da 10 miliardi che ha dato lustro internazionale alla dinastia. Sulla scorta di un piano di diversificazione iniziato a fine anni'80 con l'acquisto della Sme, da cui è nata Autogrill, e poi autostrade, aeroporti, immobili e partecipazioni finanziarie. «Sono nato con il portafoglio in mano», diceva di sé quasi a giustificare la sua vocazione per la gestione dei conti. Passione che si sposava con una propensione al lavoro quasi maniacale. Non ha mai mancato un appuntamento in ufficio e ha sempre lamentato di non poter lavorare più il sabato e la domenica: «Le nuove generazioni al limite chiedono di essere impegnate un giorno in meno piuttosto che uno in più», diceva. Incarnando così di fatto lo sterotipo del classico imprenditore del Nord Est, con i quali in realtà si è sempre mischiato relativamente. I salotti, che pure doveva frequentare, non li ha mai amati piuttosto ha sposato fin da subito la filosofia casa-lavoro....
 
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Piazza Affari volatile, spread torna sopra 300. Balzano Fca e Ferragamo

Affari Personali
E' una seduta all'insegna dell'alta volatilità a Piazza Affari che ora naviga sotto la parità mentre lo spread Btp-Bund si riporta sopra quota 300 punti; anche Wall Street ha aperto positiva e poi ha virato in rosso. In mattinata, Milano era risalita dopo quattro settimane consecutive di rosso e soprattutto dopo che Moody's aveva tagliato come nelle attese il rating Baa3 ma ha mantenuto l'outlook stabile non prevedendo pertanto peggioramenti a breve. Il FTSE MIB aveva così aperto positivo insieme agli altri indici europei (seguine qui l'andamento). La spinta alla Borsa italiana non era arrivata dal settore bancario che è piuttosto timido nel recupero (Intesa Sanpaolo e Unicredit mentre Banco Bpm scende) nonostante la discesa dello spread sotto quota 300 punti. Spiccano invece gli acquisti su Fiat Chrysler Automobilesdopo la vendita per oltre 6 miliardi di euro di Magneti Marelli ai giapponesi di Calsonic Kansei e su Salvatore Ferragamo perché la scomparsa di Wanda Ferragamo, moglie del fondatore, ha riacceso la speculazione sul passo indietro della famiglia che controlla il gruppo della moda. Bene la matricola Piovan....
 
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Guida all’investimento di lungo termine/ Pir, Eltif o semplicemente fondi?

Affari Personali
Se escludiamo i monetari o gli obbligazionari a brevissimo termine, i fondi comuni sono strumenti di lungo termine, nel senso che non sono “mordi e fuggi”. Vanno, dunque, utilizzati per raggiungere obiettivi finanziari in una determinata data futura e investono in azioni, bond o altre classi di attività che su orizzonti corti possono subire oscillazioni anche significative. I Pir. Negli ultimi anni, il concetto di lungo termine è stato associato a particolari tipologie di fondi pensati per sostenere la crescita economica reale attraverso fonti di finanziamento diverse dal canale bancario. In Italia, l’hanno scorso sono stati lanciati i Pir (Piani individuali di risparmio), introdotti con la legge n. 232 dell’11 dicembre 2016, la cosiddetta legge di bilancio 2017. Si tratta di “contenitori fiscali” (fondi, gestioni patrimoniali, contratti di assicurazione o depositi titoli) che possono avere in portafoglio azioni, obbligazioni, quote di fondi, ecc., e danno diritto a delle agevolazioni tributarie se vengono rispettati determinati vincoli patrimoniali e temporali. E’ previsto che almeno il 70% degli asset sia investito in strumenti emessi da imprese residenti in Italia, o nell’Unione europea o aderenti all’Accordo dello Spazio economico europeo (Asee) e con stabile organizzazione nel nostro paese. Di questo 70%, almeno il 30% deve essere allocato in titoli diversi da quelli del paniere dell’indice Ftse Mib, composto prevalentemente da blue chip. Con riferimento al vincolo di detenzione, i Pir devono essere tenuti per almeno cinque anni, pena il decadimento del beneficio fiscale....
 
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Guida all’investimento di lungo termine/ Luci e ombre del Pac

Affari Personali
I giocatori di poker lo chiamano all in, tutto sul piatto in una volta sola. È quello che si fa quando si è sicuri di vincere oppure si tenta il tutto per tutto. Benché l’attività d’investimento, almeno quella seria, ha ben poco a che spartire col poker, anche gli investitori devono decidere se entrare nel mercato a colpi di all in, oppure se affidarsi a un Pac, Piano di accumulo del capitale, cioè una modalità di accesso al mercato graduale, che si basa su sottoscrizioni periodiche di importi modesti. Ad esempio, si può prevedere di effettuare 60 versamenti di 200 euro l'uno con cadenza mensile, al termine dei quali si sarà effettuato un investimento complessivo di 12 mila euro in cinque anni. L’alternativa è quella di investire subito i 12 mila euro. Non tutti possono scegliere. La premessa è d’obbligo: non tutti hanno a disposizione una somma importante da investire tutta in una volta. La maggior parte delle persone sono obbligate a percorre la strada del piano di accumulo, in quanto il loro risparmio deriva dal loro lavoro ed è quindi normale aggiungere al proprio portafoglio del capitale fresco mensilmente o trimestralmente. Certo, ci si può sempre ritrovare con una bella somma disponibile in liquidità, magari perché si ha incassato la liquidazione, o un importante bonus, oppure un’eredità....
 
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Legge bilancio, perché la Commissione Ue boccerà la manovra italiana

Speciale
Ora che il ministro Tria ha risposto alla Commissione europea non aprendo ad alcuno dei rilievi sugli obiettivi di deficit e debito, in aperta violazione delle regole Ue di bilancio, la parola è all'esecutivo comunitario che martedì 23 ottobre si riunirà a Strasburgo per decidere. A questo punto non pare esserci altenativa alla ‘bocciatura', che si tradurrà nella richiesta formale di modificare il progetto di bilancio in relazione a saldi che violano il patto di stabilità e gli impegni di riduzione del deficit in termini strutturali assunti dallo stesso governo Conte a fine giugno. L'opinione formale della Commissione dovrebbe essere decisa e resa pubblica martedì stesso. Se così sarà confermato, sarebbe la prima volta che la Commissione decide un atto del genere verso uno Stato membro. Il governo avrà tre settimane di tempo per reagire: potrà anche far finta di nulla, ma in questo caso rischia l'apertura di una procedura europea per deficit eccessivo in relazione al mancato rispetto della regola di riduzione del debito nel 2017....
 
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Lettera Ue, la risposta di Tria: «La manovra non cambia». Ma governo studia modifiche

Speciale
Il governo italiano «è cosciente di aver scelto un’impostazione di bilancio non in linea» con le norme Ue, e ha preso questa «decisione difficile ma necessaria alla luce del persistente ritardo nel recupero dei livelli di Pil pre-crisi e delle drammatiche condizioni economiche in cui si trovano gli strati più svantaggiati della società italiana». Il programma di finanza pubblica del governo italiano resta quindi confermato, anche se dopo il vertice di lunedì sera 22 ottobre a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e i ministri Danilo Toninelli e Giovanni Tria, al quale è seguita una cena, emergono possibili soluzioni che sarebbero allo studio di fronte a una eventuale bocciatura da parte di Bruxelles attesa per martedì 23 ottobre. Per dirla con il leader della Lega Matteo Salvini «se uno va in macchina deve avere la ruota di scorta», anche se poi non «serve»....
 
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Deutsche Bank e Unicredit in soccorso dell'Italia

Speciale
"Un abbassamento di un livello era atteso, anche se non così presto", ha scritto nelle scorse ore Carlo Tommaselli, analista bancario di Credit Suisse, dopo la bocciatura di Moody's venerdì sera. "La lettera della Commissione Europea può avere accelerato il taglio. Il rating di S&P è atteso fra una settimana. Ci attendiamo ulteriori pressioni sulle banche", ha aggiunto l'esperto. Oggi l'ondata di vendite sulle banche pare essersi fermata e il mercato rifiata, in attesa che la Commissione europea si esprima oggi sul documento di bilancio. Potrebbe essere perciò solo una pausa di qualche ora. Il 27 ottobre del 2017 S&P aveva alzato il rating dell’Italia a BBB, la prima e unica promozione dal 1988. Il motivo della promozione erano "le migliorate prospettive di crescita, sostenute da un aumento degli investimenti e dalla crescita dell’occupazione, ma anche dalla politica monetaria espansiva". Venerdì sera l'altra agenzia di rating americana, Moody's, ha tagliato il giudizio sul Paese a Baa3, un gradino sopra il livello yigh yield, ovvero la spazzatura (junk). L'outlook resta per fortuna positivo, quindi a breve non dovrebbe esserci un altro intervento, ma questo dipende anche dagli scontri fra Roma e Bruxelles. Se il tono aumenta molto, le agenzie potrebbero intervenire di nuovo in negativo, sia a livello di outlook, che di bocciatura a junk. Durante il weekend sono giunti, forse inattesi, due assist all'Italia: uno da parte del capo economista di Deutsche Bank , Folkerts Landau, l'altro dal responsabile del team di economisti del gruppo Unicredit , Erik Nielsen. Landau, intervistato dalla televisione di Bloomberg, ha detto che "la cosa più straordinaria dell'Italia è di aver accumulato surplus primario per il 13% del pil, mentre la Germania ha solo il 5%....
 
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Tasse, meno servizi e caro-bollette: dallo spread un conto da 18 miliardi

Speciale
Sei miliardi e seicento milioni nel 2019, 11 miliardi e mezzo nel 2020. E ancora di più se dovesse andare peggio. Sono i costi che lo Stato dovrà sostenere con aumenti delle tasse o tagli di spesa a causa dell'esplosione dello spread, che ha chiuso venerdì sera a quota 315 dopo aver però toccato in giornata perfino i 340 punti. Come saranno finanziati? Potrebbero aumentare i costi fiscali sui conti correnti o sui depositi titoli, diminuire detrazioni e deduzioni, aumentare le bollette sui servizi pubblici: uno stillicidio di sacrifici, con conseguenze a catena. E poi gli inevitabili tagli alle spese dei ministeri e del welfare che, in assenza di qualsiasi programma coerente di spending review (non c'è neanche il commissario) non potranno che essere "lineari", cioè indiscriminati. Una specie di manovra-bis stavolta occulta, causata dalle incongruenze nella manovra economica del governo, quella che si è meritata l'appellativo di "peggior scostamento dalle regole nella storia del Patto di stabilità", come ha scritto Moscovici. Manovra che è sottoposta a un fuoco di fila non solo dalla Commissione Ue, ma anche dal Fondo Monetario, dalla Corte dei Conti, dall'Ufficio parlamentare di bilancio. E però non modificata se non in misura marginale, malgrado la conclamata pericolosità di coperture in gran parte costituite da misure temporanee come i condoni o aleatorie come i già ricordati tagli ai ministeri, che comunque - negli stessi proponimenti del governo - lascerebbero scoperti almeno altri 11-12 miliardi ancora da ricercare non altrimenti che in nuovo debito, che farà ancora salire lo spread. Più tutti quelli "imprevisti" appunto per il boom dello spread stesso. Il tutto rende periclitante perfino il mantenimento del rapporto deficit/Pil al 2,4% qual è quello annunciato per il 2019 (seguirebbero lievi diminuzioni negli anni successivi)....
 
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Gli italiani riportano i soldi in Svizzera, fermento nelle banche del Canton Ticino

Speciale
Un risultato sicuro, finora, la manovra finanziaria del governo Conte e il conseguente aumento dello spread l'hanno prodotto: il ritorno di capitali italiani nelle banche svizzere, soprattutto in quelle ticinesi. Un dato non ancora quantificabile ma, a quanto pare, difficilmente contestabile. A scriverlo è Il quotidiano Corriere del Ticino di Lugano, dopo aver interpellato diversi gestori patrimoniali italiani. Questi ultimi sono stati sondati, dai loro clienti, sulla possibilità di portare oltre-confine i loro risparmi. "La Svizzera è un porto sicuro- hanno spiegato i funzionari di banca al giornale luganese -e i risparmiatori temono, soprattutto, le ripercussioni della Manovra sui beni accantonati". Ma siamo di fronte a un fenomeno in divenire o a qualcosa che è già in essere? Ovvero, stanno per caso ritornando in Svizzera, questa volta legittimamente grazie all'accordo che prevede lo scambio automatico di informazioni fiscali tra Berna e i paesi Ue, parte dei miliardi rientrati in Italia in seguito alla Voluntary Disclosure del Governo Renzi?...
 
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Credit Suisse taglia il giudizio sulle banche italiane

Speciale
Dopo il downgrade, venerdì sera, dell'agenzia americana Moody's, oggi arriva la nota di Credit Suisse sulle banche italiane. Gli analisti prendono atto della bocciatura e di quelle in arrivo entro fine mese da parte delle altre agenzie di valutazione. Tengono conto, nelle loro valutazioni, della bozza di bilancio presentata la settimana scorsa con la "tassa sulle banche" (un imponibile aggregato di circa 9 miliardi in più, come ha calcolato milanofinanza.it con l'aiuto di un analista esperto del settore) e delle tensioni crescenti fra Roma e Bruxelles. Il risultato è una riduzione fino al 33% dei prezzi obiettivo del settore finanziario in Italia. Con una previsione che l'attuale binomio Lega-M5S non andrà avanti unito a lungo, dietro l'angolo si intravede un governo tecnico, ma questo non aiuterà molto il Paese. Le previsioni sono infatti di una forte volatilità di Piazza Affari e del mercato dei Btp, in vista delle elezioni europee a maggio 2019....
 
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Intesa Sanpaolo, Mps, Ubi, Banco Bpm. Che cosa rischiano davvero le banche con il maxi spread

Speciale
In ordine di tempo l’ultimo messaggio di allerta è arrivato dal consigliere delegato di Ubi Banca Victor Massiah che, tenendo a battesimo la nuova governance del gruppo lombardo, ha deprecato i crolli borsistici del settore finanziario italiano. ECCO AUSPICI E TIMORI DELLE BANCHE COME UBI, BANCO BPM E MPS. «Oggi le banche valgono meno del 50% del patrimonio e questo crea un’opportunità per gli investitori», si è espresso il banchiere che, sebbene Ubi abbia limitato i danni rispetto ai concorrenti, non ha nascosto la preoccupazione. Del resto oggi gli istituti di credito quotati a Piazza Affari valgono complessivamente poco meno di 82 miliardi, un quarto di Jp Morgan e un terzo di Bank of America. CHE COSA STA SUCCEDENDO A INTESA SANPAOLO A essersi allargato negli ultimi mesi è soprattutto il distacco tra i big italiani e i competitor europei: basti pensare che Intesa Sanpaolo con i suoi 35 miliardi di capitalizzazione vale poco più della metà del Santander, mentre il valore di borsa di Société Générale si sta allontanando da quello di Unicredit. CHI SPINGE VERSO IL BASSO LE AZIONI. A spingere verso il basso il prezzo delle azioni è la tensione sul debito sovrano italiano che potrebbe creare seri problemi di capitale. Secondo diverse case d’affari, se lo spread salisse a 400 punti base (giovedì 18 ha già raggiunto quota 325), diversi istituti dovrebbero correre ai ripari con manovre di capital management per ristabilire i coefficienti patrimoniali. Una circostanza che suonerebbe quasi come una beffa dopo anni passati a rafforzare i bilanci e a portare il patrimonio su livelli di tranquillità in seguito alla recessione più forte del Dopoguerra....
 
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Goldman Sachs resta pessimista, sollievo solo temporaneo

Speciale
Goldman Sachs resta pessimista sui conti italiani e considera il restringimento odierno dello spread come un sollevo temporaneo. L'economista Silvia Ardagna sottolinea che il downgrade annunciato da Moody's venerdì scorso era in linea con le attese del mercato. Ma "le nostre proiezioni per l'Italia sono più pessimistiche di quelle del governo italiano e di Moody's. Crediamo che le misure presenti nella manovra finanziaria porteranno a un deterioramento dell'outlook fiscale, maggiore di quello incorporato nelle stime sia del governo sia di Moody's", si legge nel report odierno. In particolare Goldman Sachs si aspetta, contemporaneamente, una crescita del pil più bassa e spese più alte per interesse, con la conseguenza che il rapporto debito/pil sia destinato a crescere nei prossimi anni. "Moody's nella sua analisi ha considerato temporanea la modfica del sistema previdenziale, come se permettesse un'uscita anticipata dal mondo del lavoro solo per il 2019....
 
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Spread, Nomura: «Soglia critica a 400»

Speciale
Se lo spread arrivasse a superare i 400 punti, l'allarme rosso per gli investitori diventerebbe acutissimo e anche quelli che oggi sono tentati di sottoscrivere debito italiano in quanto attirati dai migliori rendimenti si volgerebbero in altre direzioni. È quanto ha detto il responsabile di Nomura per l'Italia, Takeshi Imatoki, in un intervento all'assemblea annuale dell'Italy-Japan Business Group che si è svolta a Napoli. Imatoki afferma di ricevere molte richieste di organizzare incontri con il Tesoro e la Banca d'Italia da parte di istituzioni nipponiche che chiedono chiarimenti. In ogni caso, c'è stata una riduzione all'esposizione verso il debito italiano e il residuo interesse dei compratori si focalizza su titoli a breve scadenza, fino al biennali, snobbando i decennali. La stessa Nomura ritene irrealistica la proiezione governativa di una crescita economica dell'1,5% nel 2019. All'IJBG c'era invece ottimismo sull'economia reale: il nostro export verso il Giappone ha superato quello della Francia e ci sono attese molto positive per la futura entrata in vigore dell'accordo di libero scambio tra Ue e Sol Levante. (video)...
 
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"Amundi crede nell’Italia, attenti a spread e debito"

Speciale
Yves Perrier, amministratore delegato del Gruppo Amundi, guarda le turbolenze finanziarie che hanno l'Italia come epicentro, ma non si scompone. Ha fiducia nel risparmio del Paese, crede con forza che Roma non abbandonerà l'euro, vede Milano crescere come centro finanziario, grazie alle competenze di Pioneer. La società possiede gli anticorpi adatti. "Sa quando abbiamo chiuso l'accordo per rilevare Pioneer? Una settimana dopo la bocciatura del referendum sulla riforma costituzionale del premier Matteo Renzi", dice. Non erano momenti tranquilli nemmeno allora. Perrier, partiamo dall'inizio. Un anno fa l'operazione Amundi-Pioneer era ritenuta l'ennesimo caso della Francia che prende e porta via un pezzo di Italia, nel caso specifico un pezzo importante, il risparmio. Un anno dopo le polemiche sono lontane. Ma lei si è mai sentito un invasore? "Sicuramente no. Amundi fa parte del Gruppo Crédit Agricole, che ha una presenza importante in Italia con 12 mila dipendenti. Non abbiamo invaso nulla perché eravamo già qui, eravamo già finanziariamente importanti in Italia. E siamo qui perché l'Italia è il nostro secondo mercato domestico. Gli invasori portano via qualcosa, noi invece non solo non abbiamo ridotto il numero di dipendenti ma vogliamo aumentarlo. Con l'operazione Pioneer abbiamo fatto di Milano una piattaforma multinazionale, guidata da due italiani: Cinzia Tagliabue - che oltre ad essere amministratore delegato di Amundi SGR è anche Vice-Responsabile della divisione Clienti Retail di tutto il Gruppo a livello globale - e Matteo Germano, che dirige le operazioni multi-asset mondiali"....
 
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El-Erian: «Le vendite sul debito italiano? Ora è la bassa crescita la vostra sfida»

Speciale
«La sfida principale dell’Italia resta quella di generare una crescita elevata e sostenibile, ma oltre alle questioni domestiche, due sviluppi a livello europeo complicano le prospettive per l’Italia», sostiene Mohamed El-Erian, 60 anni, chief economic advisor di Allianz, il gruppo assicurativo tedesco che controlla Pimco, di cui l’economista di origini egiziane e passaporto Usa è stato Ceo e co-responsabile degli investimenti dal 2007 al 2014. Cominciamo da Moody’s, che venerdì notte ha declassato il debito sovrano italiano a Baa3, un gradino sopra il valore “spazzatura”, con outlook stabile. Il downgrade è giustificato? «Il contesto è importante per capire l’azione di Moody’s sul rating. In primo luogo, l’economia europea ha registrato una perdita di slancio della crescita, e questo nel mezzo di maggiori pressioni di frammentazione associate alla Brexit e all’involuzione di alcuni membri orientali dell’Unione. In secondo luogo, avendo già ridotto la quantità di titoli di Stato che acquista ogni mese, la Banca centrale europea sembra pronta a fermare, alla fine dell’anno, il suo programma di acquisto di titoli su larga scala. Insieme, questi due fattori rendono più difficili sia la crescita che le prospettive finanziarie per l’Italia. Il governo ha risposto utilizzando la politica fiscale per cercare di rilanciare l’economia, cioè gestendo un disavanzo di bilancio più ampio in anticipo per generare una maggiore crescita attuale, futura e potenziale»....
 
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Italy tells EU it will stand firm on budget plan

Speciale
Italy’s populist government defied eurozone budget enforcers on Monday, refusing to curtail its plans for a sharp increase in public spending and insisting that breaking the EU’s fiscal rules would not threaten the currency union’s stability. Giovanni Tria, economy minister, wrote in a letter to the European Commission that the new spending proposed by Rome was needed to restart growth in the eurozone’s third-largest economy after a decade of economic stagnation. Mr Tria wrote that challenging Brussels’ request for changes to the budget “was a hard, but necessary decision in light of Italy’s delay in getting back to pre-crisis levels of GDP and the desperate economic conditions in which the most disadvantaged citizens find themselves”. ...
 
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Usa-Cina, Xi va alla conquista: “Noi saremo i padroni dell’hi-tech"

Inchieste
Tutto si ripete, nei cicli delle grandi potenze. Nel 1957, quando i sovietici mandarono in orbita lo Sputnik, per gli Usa fu uno choc: i rivali erano più avanti del previsto. La reazione fu immediata, un'enorme mobilitazione di energie e capitali pubblici e privati, che 12 anni dopo avrebbe portato gli astronauti americani sulla Luna, simbolo di un primato tecnologico irraggiungibile. Qualche mese fa questa traumatica presa di coscienza, "momento Sputnik", l'ha vissuta la Cina. Quando Trump ha minacciato di tagliare le forniture di chip americani a Zte, colosso di Stato delle comunicazioni, Pechino ha capito di essere dipendente dall'hi-tech Usa. Sotto scacco. Impossibile vincere così la sfida proclamata da Xi Jinping per il ringiovanimento della nazione. "L'unilateralismo ci costringe a essere autosufficienti, ma non è un male", ha detto il presidente eterno, una dichiarazione di autarchia. La Cina punta all'indipendenza, leggi al primato, in una serie di tecnologie di frontiera, dai semiconduttori ai robot, dalle auto elettriche alle reti di tlc con cui si dominerà il mondo di domani. Ha un piano, Made in China 2025, ha i capitali di Stato per realizzarlo, ha aziende private che non possono tirarsi indietro. "La tecnologia è la chiave della sfida con gli Stati Uniti", dice Max Zenglein di Merics, think tank tedesco dedicato al Dragone. È con quest'ambizione che il resto del mondo, America in testa, si deve misurare....
 
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Una Via della Seta lastricata di Yuan: così Pechino si compra il mondo

Inchieste
I sospetti americani sulle Nuove Vie della Seta (Belt and Road Initiative) covavano da tempo. I maligni sostenevano che era tutta invidia, perché i cinesi stanno facendo cose egregie in giro per il mondo, e loro no. Il dibattito divampò durante l’amministrazione Obama, quando Pechino “aprì le iscrizioni” ad un nuovo club: la banca asiatica per gli investimenti in infrastrutture, Aiib l’acronimo dalle iniziali inglesi. Correva l’anno 2014, a metà del secondo mandato di Barack Obama. L’entourage della Casa Bianca entrò subito in allarme, perché molti alleati dell’America accettarono di entrare nella nuova istituzione multilaterale creata e diretta dai cinesi: alleati asiatici e perfino europei. Sembrò una sfida aperta al sistema di Bretton Woods, quella rete di istituzioni sovranazionali create nel 1944 dagli americani e sempre sostanzialmente dominate da loro. Gli obamiani avanzarono serie riserve sull’Aiib, alcune delle quali probabilmente fondate: come garantire che quei progetti d’investimenti in grandi opere siano sostenibili nell’impatto ambientale? Che rispettino i diritti umani? Che ci sia libertà di organizzazione sindacale per chi lavora in quei cantieri? La propaganda filo-cinese – e anche tanti europei – risposero esaltando l’iniziativa come un nuovo Piano Marshall, stavolta rivolto soprattutto ai paesi emergenti. Dopo tanto colonialismo predatore esercitato dagli occidentali, era l’interpretazione, i cinesi almeno costruiscono strade e porti, centrali elettriche, ospedali e scuole. Perfino la sinizzazione dell’Africa in quest’ottica veniva presentata come assai meno distruttiva del saccheggio compiuto dalle vecchie potenze coloniali....
 
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Le ragioni della crociata di Trump contro la Fed

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I tassi di interesse hanno recuperato il gap con l'inflazione, che non vuole saperne di crescere. ulteriori rialzi potrebbero raffreddare la crescita usa, proprio sotto elezioni. Nell'economia USA della crescita superiore al 3% e piena occupazione non è tutto oro quello che luccica e Trump, in campagna elettorale per le midterm, lo sa bene. Per questo Trump ha bisogno di un nuovo avversario, facilmente identificabile, su cui scaricare le responsabilità: il Presidente Fed Powell da lui nominato, con la sua policy di rialzo dei tassi di interesse, sembra essere il bersaglio perfetto. La violenza verbale di Trump nei confronti di Powell ha raggiunto livelli elevati anche per gli USA, dove nei rapporti tra governo ed autorità monetarie c'è un atteggiamento più rilassato rispetto all'Europa. Trump ha ventilato il licenziamento del Presidente Fed, con l'escamotage di citarlo in negativo (“non ho nessuna intenzione di licenziarlo”). Si tratta di un evento estremo che teoricamente potrebbe avvenire solo per “gravi cause” scisse dalla politica monetaria e su cui la Corte Suprema ha ampio potere di blocco....
 
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Perché Trenitalia non risolve i problemi di Alitalia

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La situazione del vettore Alitalia non è semplice, neanche dopo l’arrivo dei commissari lo scorso anno. I dati sono inequivocabili poiché le perdite hanno raggiunto i 315 milioni di euro nel corso del primo semestre 2018. I governi che si sono succeduti in questo periodo, tramite la procedura di vendita commissariale, hanno cercato di trovare un acquirente, ma oggi – a distanza di quasi 18 mesi dall’inizio della procedura – l’unica offerta sul tavolo è quella del gruppo di Ferrovie dello Stato Italiane. Fsi è il primo gruppo ferroviario italiano e, nell’ottica del governo Conte, l’integrazione treno-aereo servirebbe a risolvere i problemi della compagnia aerea. Prima di entrare nel dettaglio dell’eventuale integrazione, è bene cercare di comprendere da dove derivano i problemi del vettore aereo. Se analizziamo le quote di mercato in Italia, in termini di passeggeri nel 2017 Alitalia aveva solo il 15,1 per cento (grafico 1). Da anni non è più il primo vettore e nel 2017 la quota di mercato di Ryanair era superiore di quasi 10 punti percentuali. La terza posizione è poi detenuta da un altro vettore low cost, quale è Easyjet....
 
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Banks, Builders Trounced on Interest Rate Worries

Internazionale
Investors hoping for a respite in the pummeling of two of the stock market’s weakest sectors instead were treated to more pain. Financial stocks in the S&P 500 dropped 2.1 percent to a one-year low while homebuilders had their 12th decline in 14 days. Bearing the brunt in lenders were New York Community Bancorp, Comerica Inc. and Huntington Bancshares Inc., losing more than 3.8 percent each, while MDC Holdings, KB Home and Lennar each fell more than 3.5 percent in the construction space. ...
 
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Turkish Bank Earnings to Reveal More Scars of a Battered Economy

Internazionale
Turkish banking stocks are on course for their worst year in a decade -- and third-quarter earnings reports starting this week will show why. Spiraling inflation, a surge in interest rates and a plunge in the lira amid tensions with the U.S. are battering the economy. Companies and individuals are finding it harder to repay their loans, causing bad debts to swell and eating into earnings as lenders increase provisions and bolster capital buffers to brace for more defaults. ...
 
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Sweden’s central bank seen setting the stage for a rate hike

Internazionale
In a busy week for central bankers, investors are on the lookout for details about when interest rates could be going up in continental Europe, where the monetary policy normalization process lags well behind the U.S. Federal Reserve. With the European Central Bank vowing to keep rates at present levels at least through next summer, Sweden’s Riksbank will be in focus when its policy makers meet on Wednesday. At its September meeting, the Stockholm-based central bank indicated rates would remain unchanged in October but pointed to a likely increase in December or February. Following a “stronger than expected September consumer price inflation release, there is a strong expectation in the market that the Riksbank could hike rates before the end of the year,” wrote Jane Foley, senior FX strategist at Rabobank, adding that Wednesday’s meeting in Stockholm should give further guidance....
 
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UBS moves back into battle for rich Americans

Internazionale
UBS is putting super-rich Americans at the centre of its new strategy to boost growth, nearly a decade after it was fined $780m by the US Department of Justice for helping thousands of clients evade taxes. The pitch for so-called “ultra-high net worth” clients and family offices is set to be announced on Thursday, when chief executive Sergio Ermotti will set out his revamped plans for Switzerland’s largest bank over the next few years. UBS is planning to hire dozens of high-profile relationship managers and client advisers from US competitors, hoping they will bring their well-heeled customers with them, according to people familiar with the matter. The bank will also announce it is re-entering the market for rich expat Americans living in places such as Hong Kong and Singapore. It is considering opening a new broker-dealer unit in Hong Kong to serve them. ...
 
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Crolla la rapidità di diffusione del web nel mondo. Qualcosa è andato storto

Tecnologia
Nel mondo la crescita dell'accesso a Internet ha subìto un deciso rallentamento. In dieci anni, dal 2007 al 2017 a livello globale ha perso più di dieci punti percentuali, passando da un rialzo del 19% ad uno inferiore al 6%. A lanciare l'allarme è un rapporto, di cui dà anticipazione il Guardian, basato sui dati delle Nazioni Unite. Sarà pubblicato a novembre dalla Web Foundation, l'organizzazione fondata da Tim Berners-Lee, l'inventore del world wide web. Secondo il documento il ritmo di crescita dell'accesso a Internet ha avuto una brusca battuta d'arresto dal 2015, nonostante la propulsività della Cina che è a quota 800 milioni di persone connesse. Più svantaggiate le persone che vivono nelle aree più povere o isolate del mondo, le donne più degli uomini. In particolare le donne africane sono risultate le più colpite da questo rallentamento. Nel 2014 le Nazioni Unite avevano predetto che la metà del mondo sarebbe stato online, ma con il calo il traguardo non si raggiungerà prima del 2019....
 
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Apple Watch Series 4, sport e salute al top. E con la eSim l’orologio diventa un dispositivo autonomo

Tecnologia
All'ultimo evento tenutosi a Cupertino è riuscito a rubare la scena agli iPhone, che, trattandosi di una serie S, differiscono di poco rispetto ai modelli precedenti. E oggi, a circa un mese dall'arrivo sul mercato, Watch Series 4 continua a essere l’oggetto più promosso dalla critica dell’ultimo lancio di Apple. Un passaggio importante, questo, perché regala all’azienda Usa uno slancio evidente in un mercato – quello degli smartwatch – che per numeri è secondario rispetto a quello degli smartphone. Ma per innovazione e potenzialità ha ancora molto da dire e da dare. Il messaggio che arriva da questo Watch è che mentre il mondo degli smartphone attraversa uno dei periodi più piatti degli ultimi anni, con device troppo spesso indistinguibili e tecnologicamente un po' in affanno, Apple è riuscita a fare la differenza in quello dei wearable, con un orologio che – dati alla mano – non è più un banale gadget accessorio, ma un dispositivo vero e proprio....
 
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Netflix, pronta l’emissione di junk bond per finanziare le serie tv

Tecnologia
La Casa di carta, The End of the F***ing World, Una serie di sfortunati eventi, Orange Is The New Black, The Crown. Gli appassionati di Netflix aspettano le serie del la pay tv online con trepidazione e a dimostrarlo sono i riconoscimenti che la società continua a guadagnare, oltre ai numeri continuamente in crescita di utenti unici. All’iultima edizione degli Emmy Netflix, dopo solo 5 anni dalla prima serie proprietaria, ha battuto la regina del settore degli ultimi 17 anni, HBO: 112 nomination contro le 90 dell’anno precedente. E per alimentare il business la società ha deciso di ricorrere nuovemente al mercato dei junk-bond (vale a dire delle obbligazioni che hanno rating “spazzatura” e quindi pagano interessi più alti)....
 
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OF Miglior Banca 2018/ Best European Bank

Cover Story
Il premio OFMiglior Banca Europea nasce dal European Banks Ranking (EBR), lo sviluppo in ambito europeo del Italian Banks Ranking (IBR). Il progetto dell’EBR prevede di monitorare 25 gruppi bancari internazionali (non solo dell’Unione Europea ma anche di Regno Unito e Svizzera), applicando il modello creato per l’IBR che permetta di valutare un istituto sia da un lato quantitativo (valutazioni dai bilanci e dalle quotazioni di mercato dei titoli), sia da un lato qualitativo (analisi sui prodotti bancari quali conti correnti e mutui). Attualmente il premio considera solamente i dati provenienti dai bilanci 2017 dei gruppi bancari, per quanto riguarda i sotto indici Solvibilità e Solidità. L’analisi dei prodotti ha visto concludersi una prima fase in cui è stato messo a punto un modello per la valutazione dei conti correnti, analizzando le principali voci di costo legate all’uso del conto (il canone, il costo dei bonifici, il canone delle carte di debito e/o credito ecc) e i principali servizi offerti. Il campione di banche di questa analisi iniziale comprende gli istituti dei maggiori paesi europei: Francia, Spagna, Germania e Regno Unito. Il successivo sviluppo del EBR prevede l’analisi degli altri prodotti retail, come i mutui, le carte prepagate e le carte di credito, analogamente a quanto già avvenuto per i conti correnti e avvalendosi di focus group nelle differenti realtà europee. PRIMO CLASSIFICATO Crédit Agricole. Vince il premio OFMiglior banca europea il gruppo Crédit Agricole. La forza del gruppo sta nell’ottenere un ottimo punteggio nel sotto indice Solidità unitamente a dei valori sopra la media per la Solvibilità, pur senza eccellere in questo ambito....
 
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Ubi, ok dei soci alla governance monistica

Economia
Ubi Banca dice addio al duale. L'assemblea degli azionisti dell'istituto a Bergamo ha, infatti, approvato a larghissima maggioranza la riforma della governance che prevede il passaggio dal sistema duale a quello monistico. A favore del cambio si è espresso il 99,8635% del capitale sociale presente (pari al 43,5% del capitale totale), contrario soltanto lo 0,1258% e astenuti lo 0,007%. Nel dettaglio, il nuovo sistema di governance proposto prevede l'accentramento della funzione strategica e della funzione di gestione in un unico organo, il consiglio d'amministrazione, che sarà composto da 15 membri, di cui 5 saranno componenti del comitato di controllo sulla gestione, e che durerà tre esercizi. Ora che l'assemblea dei soci ha dato il via libera al cambio di governance, il primo cda della banca secondo il nuovo modello monistico verrà eletto dall'assemblea di aprile 2019, che tornerà anche ad approvare direttamente il bilancio d'esercizio, compito che con il dualistico spettava finora al consiglio di sorveglianza....
 
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Carige riapre il dossier Bankitalia

Economia
Carige ha a disposizione diverse cartucce per rafforzare il patrimonio entro la fine dell’anno, come richiesto dalla Bce. Se martedì prossimo il cda farà il punto sulle iniziative previste dal capital plan e sull’emissione di un prestito subordinato da 200 milioni di euro, all’attenzione del vertice ci sarebbero anche altre operazioni. A partire dalla dismissione della quota detenuta dalla cassa genovese nel capitale della Banca d’Italia. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il nuovo vertice avrebbe ripreso in mano il dossier Bankitalia con l’obiettivo di valorizzare in tempi rapidi la partecipazione. Due le ipotesi sul tavolo: o la cessione dell’intero 4,03% (postato a bilancio per 302 milioni) oppure la dismissione di una quota inferiore che consentirebbe comunque a Carige di scendere sotto il 3%. In base all’ultima riforma di Bankitalia è questo infatti il pacchetto massimo detenibile per beneficiare dei diritti patrimoniali. Proprio questa soglia limita oggi la possibilità di manovra degli intermediari nel capitale dell’istituto centrale: oggi infatti le grandi banche hanno quote superiori al 3% e aumentare queste partecipazioni significherebbe immobilizzare capitale in investimenti di fatto infruttiferi. ...
 
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Popolare Vicenza: maxi-processo per Zonin ed ex vertici con 500 parti civili

Economia
Sono stati rinviati a giudizio dal Giudice per l'udienza preliminare Roberto Venditti, Gianni Zonin e gli altri 5 imputati per il dissesto della Banca popolare di Vicenza. Il processo si aprirà il primo dicembre in Tribunale a Vicenza. Sono state accolte 350 costituzioni di parte civile; per le prime udienze del processo se ne attendono altre 15o circa, tra cui lo stesso Comune di Vicenza. Assieme a Zonin e agli ex amministratori Giuseppe Zigliotto, Emanuele Giustini, Andrea Piazzetta, Paolo Marin e Massimiliano Pellegrini, è stato rinviato a giudizio anche lo stesso istituto di credito, in qualità di responsabile civile. L'ipotesi di reato formulata dai pubblici ministeri Gianni Pipeschi e Luigi Salvadori, è di aggiotaggio, ostacolo alle autorità di vigilanza e falso in prospetto informativo. Al termine dell’udienza preliminare Enrico Ambrosetti, avvocato difensore di Gianni Zonin ha detto che l’ex presidente della Banca Popolare di Vicenza non si presenterà alla prima udienza «perché di carattere tecnico», ma è disponibile ad essere interrogato nel corso del processo perché «non si è mai sottratto, ha sostenuto numerosi interrogatori in udienza preliminare ed è disponibile a farsi sentire più avanti»....
 
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Fca conferma la cessione di Magneti Marelli a Kkr per 6,2 miliardi

Economia
Ora è ufficiale. Per 6,2 miliardi di euro Fca ha ceduto Magneti Marelli, un'operazione immaginata dall'ex ceo Sergio Marchionne e poi portata a termine dal suo successore Mike Manley. E il gruppo della familia Agnelli-Elkann riesce a spuntare un controvalore superiore a quello inizialmente ipotizzato, nell'intervallo tra 5 e 6 miliardi di euro. Stamani prima dell'avvio delle contrattazioni di borsa il gruppo ha annunciato di aver siglato un accordo definitivo per la vendita della controllata a Calsonic Kansei, uno dei principali fornitori giapponesi di componentistica per autoveicoli controllato dal fondo statunitense Kkr. L'operazione dovrebbe concludersi nella prima metà del 2019. Proprio il Giappone quest'anno ha fatto segnare il massimo storico delle operazioni di m&a. Insieme Calsonic Kansei e Magneti Marelli rappresenteranno il settimo gruppo indipendente più grande al mondo per fatturato nella componentistica per autoveicoli e le due società opereranno sotto il nome Magneti Marelli CK Holdings per un fatturato totale di 15,2 miliardi di euro....
 
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Milano regge, lo spread scende a 314

Affari Personali
A livello macro da notare che negli Usa che le vendite di unità abitative esistenti sono calate del 3,4% a livello mensile a settembre a 5,15 milioni di unità, deludendo il consenso (5,34 milioni previsti dalle stime). Focus anche sul Pil cinese. In dettaglio, il prodotto interno lordo del Paese è cresciuto del 6,5% su base annuale nel terzo trimestre, sotto al +6,6% anno su anno previsto dal consenso A Milano in ordine sparso in chiusura le banche: Mediobanca +3,06%, Intesa Sanpaolo +0,26%, Banco Bpm -1,53%, Bper +0,37%, Unicredit -0,96% e Ubi -2,75%, Carige -3,77%, Mps -4,93% Bene Saipem (+1,98%) che, in consorzio con Petrofac e Samsung, si è aggiudicata un nuovo contratto E&C Onshore in Thailandia per l'espansione della raffineria di Sriracha del valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari. In luce pure Poste Italiane (+2,45%) e Atlantia (+1,25%) mentre hanno perso terreno terreno Finecobank (-2,88%), Fca (-2,34%), Tim (-3,15%) e Prysmian (-3,51%)....
 
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Piazza Affari, quarta settimana in rosso: perso 10%

Affari Personali
Il caso Italia, dopo la lettera della Commissione Ue al Governo sulla bozza di bilancio 2019, è stato al centro dell'interesse degli investitori. «Il deficit al 2,4% non e' scritto nella lettera perché non e' la cosa principale. Le cose principali sono il deficit strutturale, il debito e la crescita. Sono questi i punti su ci vogliamo discutere, non per la Commissione ma per l'italia» ha detto il commissario europeo Pierre Moscovici in visita in Italia parlando della Legge di bilancio. Con la flessione di oggi, Piazza Affari ha chiuso la quarta settimana consecutiva in rosso: in questo periodo, caratterizzato dalle tensioni sulla manovra finanziaria, ha perso il 10%. La prossima settimana sarà particolarmente ricca sul fronte degli appuntamenti del calendario finanziario: dopo il giudizio sull’Italia di venerdì sera da parte di Moody’s, settimana prossima è atteso anche il rating di S&P. Sul fronte macroeconomico, invece, è prevista la diffusione delle stime del Pil Usa del III trimestre. Giovedì poi appuntamento con il meeting Bce e la conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Proseguiranno poi le trimestrali Usa (Amazon, Alphabet, Microsoft, Twitter ma anche Boeing e Ford) ed entreranno nel vivo quelle europee (a Piazza Affari Eni, Saipem, Mediobanca e St)....
 
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OfNews

Ottobre 2018. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Continuano i rincari, e questa volta tocca ai conti delle banche online che rispetto a giugno 2017 hanno aumentato il costo medio del 102%. Le banche tradizionali, invece, puntano sui conti modulari, ...

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Ottobre 2018. Le migliori assicurazioni

La nuova direttiva europea rivoluziona il mondo delle assicurazioni. Ma cosa cambierà veramente? Compagnie e intermediari, come le banche che operano nel comparto della bancassurance, si stanno prepar...

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Ottobre 2018. Hi-Tech & banche. I Migliori del Bimestre

Banca Sella permette di dialogare con Google Home e di chiedergli saldo e movimenti. Dall’estero arriva Yolt, l’app voluta da ING Group per controllare i conti che il cliente ha presso le proprie banc...

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Fabrick: sta arrivando un nuovo modello di banca

La banca si apre all’innovazione. In gergo tecnico si chiama “open banking” e implica una collaborazione con le startup e le nuove società fintech. L’obiettivo? Creare nuovi servizi ad alto contenuto ...

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OfMiglior Conto Pmi 2018

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Il futuro della web TV

Netflix, Sky, Amazon & co. E’ iniziata la guerra dello streaming TV

E’ un mercato che vale miliardi. Netflix, finora, ha avuto gioco facile, ma la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita. Stanno nascendo servizi di TV digitale. Nuovi attori hanno annunciato i...

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Il futuro della web TV: ecco cosa guarderemo

Netflix si è aggiudicata registi premio Oscar (i fratelli Coen), scrittori e sceneggiatori pluripremiati (la Shonda Rhimes di Grey’s Anatomy) e presentatori TV tra i più importanti degli USA (David Le...

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La TV del futuro? Si mimetizza, è intelligente e…

Da Samsung arriva il televisore che si confonde con l’ambiente, si accende e si spegne da solo, e controlla gli oggetti connessi che ci sono in casa. Panasonic punta sulla TV intelligente. Sony, invec...

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Migliore App finanza

Le migliori app per la finanza: lo scenario

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Le migliori app per le assicurazioni

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Speciale investimenti

Azioni (2018): come portare a casa il 6-8%

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Quanto paga la liquidità?

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