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Uscita di venerdì 14 dicembre 2018

Banche, balzano i costi di raccolta e i deflussi. Tltro necessario

Cover Story
Secondo i dati pubblicati da Banca d'Italia, lo scorso ottobre si è registrato un deflusso netti dei depositi dal sistema per 17 miliardi di euro da parte delle società. Un livello, scrivono gli analisti di Equita , che non si vedeva dal 2010-11, durante la crisi del debito sovrano e prima che la Bce avviasse il programma di Tltro, ovvero di conferimento di liquidità al sistema bancario con lo scopo di girarlo poi all'economia reale, famiglie e aziende, per evitare situazioni di credit crunch. Nel contempo, sempre a ottobre, il costo dei nuovi depositi (una voce di costo per le banche) è aumentato in media di 15 punti base 0,67%. L'aumento è concentrato soprattutto sul segmento corporate (+21 punti base), che riflette gran parte dell'aumento dello spread sui titoli di Stato durante il (lo spread Btp-Bund in allargamento di +37 punti base), spiega Equita . In aumento, ma ad un ritmo meno importante, anche il costo dei nuovi depositi nel segmento retail (+7 punti base)....
 
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Le banche acquistano 20 mld di Btp, che tornano in tasca anche agli italiani

Cover Story
Da maggio ad oggi lo spread fra i titoli di Stato italiani e tedeschi a dieci anni è passato da 120 a 300, con l'effetto che i Btp sono stati oggetto di grosse vendite sul mercato, soprattutto da parte degli investitori esteri che hanno temuto un'uscita del Paese dall'Eurozona. Ora, però, in base ai dati pubblicati da Bankitalia relativi ad ottobre e commentati oggi dagli analisti di Mediobanca Securities, emerge che da maggio ad oggi gli istituti di credito italiani hanno aumentato il peso dei titoli di Stato in bilancio del 6% anno su anno, dell'1% mese su mese, per un totale di 3,7 miliardi in più a ottobre ma di ben 20 miliardi di euro negli ultimi cinque mesi. Questo si spiega con il fatto che acquistare i titoli governativi già sul mercato, prezzati a forte sconto, permette alle banche, che scommettono sul recupero del valore dei Btp, di rimpinguare i bilanci. Inoltre un decennale italiano paga oggi una cedola del 3%. Esiste anche un altro beneficio: gli istituti di credito dell'Eurozona che acquistano titoli di Stato del proprio Paese non sono costretti poi a farli pesare sugli asset ponderati per il rischio, un beneficio normativo che vede oggi i tedeschi schierati contro gli Stati del Sud Europa....
 
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Ecco le banche dei Paesi che hanno ottenuto più liquidità dalla Bce

Cover Story
Chi si aspettava un regalo di Natale da parte della Bce, ovvero l’annuncio immediato di nuovi finanziamenti a tassi agevolati o negativi alle banche dell’Eurozona, è rimasto deluso. Rispondendo alle domande dei giornalisti al termine della riunione del consiglio direttivo, ieri il governatore Mario Draghi è parso possibilista, ma ancora vago, a proposito del lancio di nuovi prestiti Tltro in favore degli istituti di credito europei. «In consiglio la questione delle aste Tltro è stata sollevata da qualcuno, ma non se ne è parlato nella sostanza. È qualcosa su cui stiamo riflettendo, fanno parte della nostra scatola di strumenti». La delusione si è riflessa immediatamente sul mercato finanziario con lo spread BTp-Bund salito di 8 punti base proprio in concomitanza del mancato annuncio che invece non pochi analisti attendevano. Il Tltro (Targeted longer-term refinancing operations) è una delle misure espansive che la Bce ha adottato negli ultimi anni. Consiste nell’aumentare la disponibilità di liquidità per le banche offrendo loro prestiti di durata quadriennale a tassi favorevoli, condizionati («targeted») però alla successiva erogazione di finanziamenti a famiglie e imprese. Finora la Bce ha già portato a termine due programmi Tltro, il primo lanciato il 5 giugno 2014 (suddiviso in otto aste) e il secondo avviato il 16 marzo 2016 (ripartito in quattro aste) sperimentando addirittura l’opzione dei tassi negativi....
 
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Banca Generali resiste alle turbolenze dei mercati. A novembre flussi per 205 mln

Economia
Banca Generali chiude il mese di novembre con una raccolta netta di 205 milioni, dai 231 milioni di ottobre, con un saldo da inizio anno pari a 4,55 miliardi a fronte dei 6,232 miliardi dello stesso periodo 2017. La raccolta netta del mese ha segnato un risultato positivo pur in presenza di mercati finanziari molto volatili nel periodo. In generale la banca guidata dall'ad Gian Maria Mossa segnala una riduzione della liquidità in conto corrente a fronte di una crescita delle soluzioni gestite e di risparmio amministrato. Nell’ambito del gestito, i nuovi flussi si sono concentrati nei nuovi comparti della sicav, Lux Im (113 milioni, per un saldo da inizio anno di 651 milioni) e del contenitore assicurativo BG Stile Libero (54 milioni nel mese, 976 milioni da inizio anno). Complessivamente le soluzioni gestite hanno realizzato 32 milioni nel mese e 1,983 miliardi da inizio anno rispetto ai 5,55 miliardi degli 11 mesi del 2017....
 
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De Bustis torna a Popolare di Bari per rilanciare la banca (con nuovi soci)

Economia
A volte ritornano. Vincenzo De Bustis, banchiere romano di lungo corso con la Puglia nel cuore, torna amministratore delegato alla Banca popolare di Bari, dopo le recenti dimissioni di Giorgio Papa. Da quelle parti era già passato: tra il 2011 e il 2015, dg. Quella nomina dietro le quinte fu letta come un tentativo, orchestrato da Bankitalia, di arginare il potere della famiglia al vertice dal 1960, con il fondatore Luigi Jacobini, poi il presidente Marco e ai vertici operativi i due figli Gianluca e Luigi. Ma la missione De Bustis la lasciò a metà: invece di prendere le redini ai tre banchieri Jacobini, e rendere più moderna e libera dal territorio la popolare, fu messo in un angolo insieme ai tentativi ampliare la compagine sociale con investitori finanziari esteri. Dovette poi ingoiare il boccone Tercas, che toglieva un guaio alla vigilanza ma era troppo grosso (e guasto) per Bpb: tanto che in cinque anni ne ha quasi azzerato la redditività. Per quell'acquisizione, finanziata con due aumenti da 330 milioni, Consob due mesi fa ha chiesto per De Bustis, i tre Jacobini e il vertice del 2014-2016 multe per 2,6 milioni, per la determinazione del prezzo d'aumento, le omissioni informative nei prospetti e una profilatura clienti poco attenta alla loro propensione al rischio....
 
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Carige studia ricorso su Apollo

Economia
Banca Carige valuta un nuovo passo nella battaglia da 1,25 miliardi con Apollo, Amissima e gli ex vertici dell’istituto. Dopo la recente sentenza del Tribunale di Genova ieri il consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Fabio Innocenzi avrebbe iniziato a valutare un ricorso. Secondo quanto riferito dall’agenzia MF-Dow Jones, il board ha infatti esaminato il dispositivo della sentenza e l’impatto economico sulla banca, rimandando la decisione a una delle prossime riunioni. Al centro dello scontro la cessione delle compagnie assicurative al fondo di private equity americano, avvenuta nel 2015. Un’operazione, firmata dagli ex vertici Piero Luigi Montani e Cesare Castelbarco Albani, che ha dato vita a una partnership bancassicurativa di durata ventennale per la distribuzione nelle filiali dell’istituto di polizze Danni (tramite Amissima assicurazioni) e di polizze Vita (tramite Amissima Vita)....
 
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Alitalia, Delta punta sulla jv transatlantica

Economia
Sono le joint venture il modello inseguito e difeso da Delta, candidata a rilevare Alitalia insieme a FS e Easyjet. «Il 2018», secondo quanto detto ieri nella conference call con gli analisti dal ceo della compagnia Usa, Ed Bastian, «è servito per mettere a fuoco gli obiettivi, il 2019 sarà l’anno per realizzarli». L’interesse è per una parte di Alitalia, i voli di lungo raggio e il mantenimento della jv Transatlantica, che mette insieme Delta, Air France-Klm ed Alitalia nei voli per il Nord America. Le munizioni non mancano. Per il prossimo anno, la compagnia statunitense prevede un utile superiore ai 5 miliardi di dollari e un cash flow fra i 3 e i 4 miliardi di dollari. In aumento anche il ritorno per gli azionisti, atteso a 2,5 miliardi di dollari....
 
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Borsa e spread in miglioramento dopo il dietrofront del governo sulla manovra

Affari Personali
A Piazza Affari al calo delle tensioni sui titoli di Stato italiani si è accompagnato il recupero di alcuni titoli bancari: Unicredit +1,24%, Ubi +1,04% e Intesa Sanpaolo +0,94%. Negativi invece, Bper (-0,4%) e Banco Bpm (-1,94% a 2,099 euro), su cui Banca Imi ha abbassato il prezzo obiettivo da 3,1 a 2,8 euro. Sullo Star negativa Banca Ifis (-0,87%) e tra le mid cap, Mps cede lo 0,22% mentre Carige perde il 5,88%. Tra le blue chip da segnalare Enel (+1,8%) e Italgas (+1,93%), mentre ha ridotto le perdite Salvatore Ferragamo (-1,97%) dopo lo scivolone del 7,32%. La maison di moda fiorentina oggi ha preso atto delle dimissioni del cfo Ugo Giorcelli - l'elemento che nelle ultime sedute aveva impattato negativamente sull'andamento del titolo - e ha nominato il sostituto, Alessandro Corsi. Tra le azioni del comparto oil e dell'oil service chiude sopra la parità Eni (+0,18%), anche se è di poco fa la notizia che il governo della Nigeria ha chieso alla compagnia petrolifera italiana e a Royal Dutch Shell, mentre restano negative Tenaris -0,24% e Saipem -4,59%....
 
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Wall Street resiste tra accordi con la Cina e ipotesi di recessione

Affari Personali
Wall Street ha aperto in lieve rialzo, con il progressivo superamento dei timori su una possibile recessione imminente e grazie a un miglioramento dei rapporti commerciali tra Cina e Stati Uniti. Il Dow Jones è in rialzo dello 0,3%, l'S&P 500 avanza dello 0,23% e il Nasdaq Composite delo 0,18%. Il Governo di Pechino ha riferito che gli ultimi colloqui commerciali con gli Stati Uniti stanno andando bene ed entrambe le parti stanno facendo "facili progressi". I rappresentati degli Stati Uniti sono attesi in Cina per ulteriori colloqui e i funzionari di Pechino hanno dato la loro disponibilità ad andare negli Usa, ha detto il portavoce del ministero del Commercio cinese, Gao Feng. Comunque sia, gli investitori rimangono dubbiosi su quanto a lungo l'economia americana potrà ancora espandersi, evidenziando come un appiattimento della curva dei rendimenti a breve e a lungo termine possa essere sintomo di un rallentamento futuro....
 
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Tempi duri per i mercati, molti hedge fund sono in ritirata

Affari Personali
Si potrebbe dire che non ci sono più gli hedge fund di una volta, quelli che sguazzavano nei momenti di maggiore tensione geopolica. Molti hedge, consapevoli che il vento sta cambiando dopo anni di abbondanza sui mercati grazie alla liquidità a pioggia immessa dalle banche centrali, battono in ritirata. Oggi Bloomberg dà la notizia che il famoso gestore hedge basato a Ginevra, Philippe Jabre, sta gradualmente rimborsando gli investitori dopo un 2018 che si è dimostrato "particolarmente sfidante". Jabre si aggiunge a una lunga lista di veterani dell'industria hedge che stanno lasciando il campo nella consapevolezza che le opportunità di fare denaro facilmente stanno scomparendo. Bloomberg rivela che in una lettera agli investitori datata 12 dicembre Jabre Capital Partners comunica che il fondo sta vendendo le sue posizioni in modo ordinato e rimborserà i sottoscrittori. "Nei periodi precedenti la debolezza creava opportunità, ma nell'osservare l'outlook 2019 siamo preoccupati perché non vediamo opportunità. Sia lo scenario economico sia quello politico sono confusi e non hanno una direzione chiara", dice Jabre nella lettera. Jabre Capital gestiva 1,2 miliardi di asset ad aprile di quest'anno....
 
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Se il mutuo è green la banca ti aiuta

Affari Personali
Se fai un mutuo green la banca ti verrà incontro con incentivi sul finanziamento, sui pannelli solari che utilizzerai o sugli infissi da cambiare: l’unica condizione è che la casa diventi efficiente dal punto di vista energetico. Se ne è discusso mercoledì 12 dicembre a Milano, nel building di UniCredit, che assieme ad altre banche italiane come Banco-Bpm, Bper e Mps è entrato nel gruppo pilota di istituti europei che nei prossimi mesi offriranno questo tipo di prodotto finanziario alla clientela. «Dopo sei mesi di lavoro e di confronto con la Commissione Ue, la Bei ed altre istituzioni europee, abbiamo elaborato la definizione di mutuo green –, spiega Luca Bertalot, segretario generale dell’European Mortgage Federation, organizzazione che ha promosso l’iniziativa in Europa –. Per essere definito come “Energy efficient mortgage”, il finanziamento dovrà aver garantito un miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione di almeno il 30%»...
 
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Lombardia, sempre più ‘Repubblica autonoma’ nel mercato immobiliare, in crescita le transazioni del 13,8%

Affari Personali
Lombardia nono Stato europeo per numero di transazioni immobiliari che dovrebbero attestarsi a 140mila entro la fine dell’anno contro le 123mila registrate nel 2017 in uno scenario nazionale di 610mila transazioni. “La Lombardia – spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari– ha lo stesso numero di compravendite del Portogallo, supera il Belgio e si avvicina all’intera Polonia, confermandosi anche nel 2018 come un mercato a parte. Entro il 2020 gli acquisti immobiliari in Lombardia dovrebbero raggiungere le 180mila unità superando il record storico di 165mila transazioni del 2007...
 
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Moscovici: il 2,04% non basta. Poi ritratta

Speciale
Non è riuscito a durare 48 ore il sollievo dei mercati per la distensione dei rapporti tra governo italiano e Commissione Europea. A rovinare la festa è stato ancora una volta il commissario europeo per gli Affari economici, Pierre Moscovici, che proprio ieri ha avuto un atteggiamento ben più amichevole con la richiesta francese di sforare allegramente le regole europee sul deficit. Che con le sue parole ha fatto invertire il trend a spread (ora a 265) e a Piazza Affari. Secondo Moscovici l'Italia dovrebbe compiere ulteriori sforzi per il bilancio 2019. La riduzione del deficit al 2,04% non è ancora sufficiente. Lo ha detto Moscovici, nel corso di un'audizione presso la commissione affari economici del Senato, commentando l'annuncio da parte del governo italiano di un deficit al 2,04% per il prossimo anno. "È un passo nella giusta direzione, ma ancora non ci siamo, ci sono ancora dei passi da fare, forse da entrambe le parti", ha aggiunto Moscovici....
 
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Manovra da riscrivere, più finestre per tagliare quota 100

Speciale
Gli uffici tecnici del Tesoro sono allertati per un fine settimana di fuoco. Missione: trovare i 6,48 miliardi relativi alla rinuncia ad un deficit per 0,36 punti di Pil. Il menù sul tavolo, che sarà precisato oggi al ritorno della delegazione italiana guidata da Tria da Bruxelles, prevede che 4,2 miliardi vengano dal ridimensionamento delle platee di quota 100 e dal reddito di cittadinanza per come è stato concepito fino ad oggi. Altri 2,2 miliardi verranno da tagli o maggiori entrate. Come si agirà sulla legge di Bilancio, già approvata dalla Camera e ora in discussione al Senato? Con tutta probabilità un emendamento modificherà e ridurrà di 4,2 miliardi il fondo da 16 miliardi appostato per le due misure bandiera. L'emendamento dovrebbe arrivare la prossima settimana in vista del debutto nell'aula di Palazzo Madama della legge di Bilancio, dove già gravano 4.000 richieste di modifica di origine parlamentare. Nelle ore successive arriverebbe la richiesta di fiducia su quella che sarebbe una sorta di legge di Bilancio-bis con nuovi saldi di deficit e debito, certificati da un addendum alla nota di aggiornamento al Def. Una volta approvate le risorse con la legge di Bilancio e compiuto un nuovo passaggio alla Camera, si potrebbero varare i due decreti legge su pensioni e reddito di cittadinanza....
 
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Un miliardo in pochi mesi. Ecco quanto ci è costato il braccio di ferro sul deficit con l'Europa

Speciale
Ottanta giorni per tornare, o quasi, esattamente al punto di partenza. Il grafico con l'andamento dello spread restituisce più di ogni altra immagine la parabola gialloverde sui conti pubblici, dopo che il premier Conte ha proposto a Bruxelles di portare il rapporto deficit/Pil al 2,04% dal 2,4% previsto. Il differenziale questa mattina si posiziona intorno a quota 265 punti, non lontano dai livelli registrati all'indomani del varo della nota di aggiornamento al Def in cui per la prima volta il governo ha fissato l'asticella del deficit al 2,4%. In mezzo, due mesi e mezzo con il differenziale che si è mantenuto spesso sopra quota 300 punti, arrivando toccare il record di 326 il 20 novembre, ai massimi da oltre cinque anni....
 
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La stagione dei due governi

Speciale
Un governo doppio e ormai senza una rotta credibile. Capace di ipotecare il futuro con una scommessa da avventurieri. Un'Unione europea sospesa in una sorta di limbo preelettorale, preoccupata solo di rinviare la resa dei conti a giugno, quando si insedierà la nuova Commissione. Il risultato: una manovra economica ipocrita. In cui tutti fanno finta di aver trovato una soluzione. Ma tutti sanno che quei "numerini", come li chiamano spregiativamente Di Maio e Salvini, si ripresenteranno con la loro forza dirompente tra pochi mesi. Quando si capirà plasticamente che le previsioni del governo sono del tutto infondate. Che il dato della crescita all'1,5 per cento è una mistificazione costruita a tavolino dalla maggioranza gialloverde, consapevolmente occultata dalla Commissione, e sulla quale crollerà questo castello di illusionismi. Che il reddito di cittadinanza e quota 100 sono due costruzioni edificate sul terreno friabile delle incertezze con il solo obiettivo di pianificare la prossima campagna elettorale....
 
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Asia al tappeto. Le vendite in Cina ai minimi da 15 anni

Inchieste
La Cina sta rallentando il passo in maniera visibile, segnale che la guerra commerciale con gli Usa inizia a ricadere nell'economia reale. La crescita della produzione industriale è rallentata al 5,4% a novembre, ai minimi da inizio 2016, scrive oggi Marketwatch (gruppo WSJ), citando come fonte il database Wind. Nel frattempo, l'aumento delle vendite al dettaglio in Cina si è attestato all'8,1%, toccando il minimo in 15 anni. E sono i dati sul rallentamento del secondo motore al mondo che oggi hanno mandato al tappeto l'Asia. Il Nikkei ha chiuso in rosso per il 2,02%, mentre alle ore 7:30 italiane l'Hang Seng cede l'1,63% e Shanghai perde l'1,19%. Oro in calo dello 0,24% a 1.224,4 dollari l'oncia, petrolio Wti americano in debolezza, perde lo 0,57% a 52,28 dollari il barile. Euro stabile sul dollaro a 1,1371, yen in calo dello 0,14% a 113,45, sterlina ferma a 1,2625 in Asia....
 
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Immatricolazioni auto -8,1% in Ue, Fca in linea

Inchieste
A novembre le immatricolazioni di auto nuove in Europa (Ue e Paesi Efta) sono calate dell'8,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Secondo i dati diffusi questa mattina da Acea , l'associazione delle case automobilistiche europee, le immatricolazioni nel mese sono scese a 1,158 milioni di unità. Il consuntivo dei primi undici mesi ha visto un modesto incremento dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2017. Sul calo di novembre, ha spiegato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, hanno influito tre fattori. In primis l'entrata in vigore del nuovo sistema di omologazione Wltp sta ancora determinando per alcune case una carenza di prodotto. In secondo luogo il quadro economico della zona euro è in rallentamento in coerenza con la dinamica dell'economia mondiale su cui pesano l'incertezza delle politiche commerciali e l'andamento dei mercati finanziari. In terzo luogo ha penalizzato le vendite la demonizzazione del diesel che sta determinando un rallentamento nelle decisioni di sostituzione di vecchi diesel con effetti negativi anche sull'ambiente....
 
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Brexit, May prende tempo fino a gennaio

Inchieste
Il parlamento britannico si pronuncerà sull'accordo sulla Brexit concluso da Theresa May con l'Unione europea a gennaio, dopo il rinvio del voto previsto questa settimana, ha annunciato il governo di Londra. Vari deputati avevano chiesto di poter votare la prossima settimana prima della pausa parlamentare per le feste di fine anno, ma il punto non figura nel calendario pubblicato su Twitter dalla ministra per i rapporti con il Parlamento Andrea Leadsom. Il voto si terrà dunque dopo la ripresa dei lavori parlamentari prevista il 7 gennaio e prima della data limite fissata dal governo del 21 gennaio. Intanto investment bank e asset manager sono alle prese con le simulazioni dei possibili scenari che si apriranno dopo il voto di gennaio. Secondo gli analisti di Citigroup la vittoria "relativamente ristretta" della premier britannica Theresa May, nel voto sulla fiducia al governo di ieri sera, aumenterebbe la possibilità che l'accordo su Brexit venga respinto in Parlamento. Con un tale risultato, "aumentano le probabilità di una Brexit senza accordo, di una non-Brexit o l'entrata in carica di un governo laburista", hanno affermato dalla banca. "Se l'accordo non passerà in Parlamento, May o un suo potenziale successore potrebbero prepararsi a un'uscita senza accordo, sollecitare un rinvio dell'attivazione materiale dell'articolo 50 o, addirittura, una revoca della Brexit", ha aggiunto Citi....
 
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A Catania diventa ufficiale il fallimento comunale più grande d’Italia

Inchieste
Bandiera bianca, stipendi fermi per i 2.400 dipendenti del Comune e per quelli delle partecipate e niente illuminazioni natalizie. Da ieri notte Catania è ufficialmente la città in dissesto più grande d'Italia. Non è bastata una battaglia di mesi con la Corte dei conti, e nemmeno una coppia di emendamenti inseriti pochi mesi fa nel Milleproroghe estivo. Il debito da 1,6 miliardi, e la sua inevitabile ulteriore esplosione con il disavanzo da oltre 500 milioni trovato dai magistrati contabili nell'ultimo rendiconto finito sotto esame, sono stati più forti di qualsiasi tentativo di evitare il default. Votato nella notte dal consiglio...
 
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La Bce mantiene la rotta tra acque più agitate

Commenti
Solo piccoli cambiamenti. Le grandi attese degli investitori sulla politica monetaria della Bce sono andate quasi tutte deluse. La forward guidance non è cambiata, i tassi resteranno fermi «fino all’estate del 2019»; la Tltro - l’asta di liquidità finalizzata ai prestiti alle imprese - è stata citata da qualche governatore, ma non è stata oggetto di discussione; e non è stata varata alcuna politica, a proposito dei riacquisti di titoli, che modifichi i rendimenti alle varie scadenze (come aveva fatto la Fed). L’unica vera novità è allora l’indicazione che la politica di reinvestimento dei titoli acquistati e scaduti continuerà per un «esteso periodo di tempo» dopo l’inizio della stretta. Crescita verso il potenziale La forward guidance sui tassi resta la stessa: il rallentamento dell’economia continua a essere considerato un fatto “normale” dalla Banca centrale europea, («È una crescita più debole, non una crescita debole», ha detto Draghi, secondo il quale sta ora tornando verso il potenziale). La bilancia dei rischi resta dunque in equilibrio anche se comincia a muoversi verso il basso, ma solo a causa di «fattori geopolitici, la minaccia del proteziorismo, le vulnerabilità dei mercati emergenti e la volatilità dei mercati finanziari»: la domanda interna resta solida...
 
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Brexit, dal pasticcio al caos

Commenti
Nel film Przypadek, un incontro fortuito e a prima vista irrilevante conduce il protagonista a tre destini, la cui graduale ma radicale divergenza è descritta dal regista polacco Krzysztof Kieślowski in tre opposte sequenze di eventi. Gli storici futuri potranno identificare un momento simile nei rapporti tra Ue e Regno Unito nella decisione, in seguito definita idiota, di un paio di deputati laburisti di aggiungere il loro nome al modulo della candidatura di Jeremy Corbyn a leader laburista, pur non avendo alcuna intenzione di votarlo, ma per permettergli di competere, con il fine di “ampliare il dibattito” interno al partito. La storia non si fa con i “se”, ma credo davvero che se i due non avessero preso questa decisione, oggi il primo ministro David Cameron e il capo dell’opposizione Yvette Cooper, si scontrerebbero ai comuni sull’atteggiamento di politica estera che la Ue dovrebbe tenere verso la crisi in Ucraina e l’attacco alla libertà accademica in Ungheria....
 
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Deutsche Bank Faces Fresh Calls for Scrutiny in Congress

Internazionale
Scrutiny of Deutsche Bank AG DB -1.77% on Capitol Hill looks to be intensifying as Germany’s largest lender deals with multiple investigations into its ability to prevent illicit money flows. Two Democratic senators asked Republican colleagues who control the Senate Banking Committee to launch a “thorough, detailed bipartisan committee investigation” into the bank. The request Thursday from Senators Elizabeth Warren (D., Mass) and Chris Van Hollen (D., Md.) cites probes into the German lender’s activities in Russia and its role in recently surfaced money-laundering investigations tied to a Denmark banking scandal and offshore tax havens. Deutsche Bank hasn’t been accused of wrongdoing in the new probes and said it is cooperating with authorities. “Deutsche Bank takes its legal obligations seriously and remains committed to cooperating with authorized investigations,” a Deutsche Bank spokesman said. ...
 
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Weak China data sparks worries about world’s second-largest economy

Internazionale
China's business activity mostly slowed in November, as industrial production and retail sales showed renewed weakness, while investment improved slightly, official data showed. Value-added industrial output in China rose 5.4% in November from a year earlier, slowing from a 5.9% on-year increase in October, the National Bureau of Statistics said Friday. November's figure missed economists' median forecast for 5.9% growth. Retail sales in China rose 8.1% in November from a year earlier, slowing from an 8.6% on-year gain in October and missing economists' median forecast for 8.8% growth. Fixed-asset investment outside Chinese rural households climbed 5.9% in the January-November period from a year earlier. It was faster than the 5.7% increase recorded in the January-October period. Growth for the closely watched indicator of construction activity slightly exceeded economists' median forecast for a 5.8% gain....
 
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Agenda digitale, così l’Italia prova la svolta nel 2019

Tecnologia
Il Governo si sta giocando le carte più forti per rendere la PA più efficiente con il digitale, a vantaggio dei cittadini e delle casse pubbliche. Nel 2019 potrebbe quindi esserci una svolta. Obiettivo, mettersi alle spalle anni di immobilismo che hanno condannato l'Italia a un ritardo strutturale, con sprechi e disagi per i cittadini, come emerso oggi dal rapporto annuale pubblicato dall'Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano. La notizia di una svolta, dal Governo, è arrivata invece ieri in tarda serata, con il decreto semplificazioni approvato in Consiglio dei ministri: la nascita di una società per azioni pubblica ad hoc per gestire a livello centrale il grande sistema dei pagamenti fatti da cittadini e imprese alla pubblica amministrazione....
 
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Sabato a Domo il robot che insegna il risparmio ai bambini

Tecnologia
"Risparmiare è un gioco da bambini" è l'iniziativa in programma sabato 15 dicembre a Domodossola, promossa dal Museo del Risparmio e da Intesa Sanpaolo. Dalle 10 alle 17, porte aperte nella filiale di Piazza dell’Oro per i laboratori di educazione finanziaria, pensati dal Museo del Risparmio per i bambini dai 7 ai 12 anni, per far crescere consapevolezza e competenze attraverso un approccio digitale e ludico, al passo con i tempi. Le persone di Intesa Sanpaolo, appositamente formate dal Museo del Risparmio, accoglieranno i bambini “affiancate” da Pepper, il robot umanoide di Intesa Sanpaolo Innovation Center, e mostreranno loro come si usa XME dindi, il rivoluzionario salvadanaio con touch screen di Intesa Sanpaolo in grado di interagire con i piccoli risparmiatori....
 
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Piano 4.0, la spinta della Nuvola. Ma in pochi fanno formazione

Tecnologia
Potremmo definirlo un bilancio in chiaroscuro, almeno a giudicare dalle risposte dei top manager delle aziende italiane. Due anni di Industria 4.0, il piano ideato dall’ex ministro dello Sviluppo Carlo Calenda che ha incentivato con la leva fiscale gli investimenti in innovazione e in acquisto di nuovi macchinari colmando un divario oggettivo con altri Paesi europei. Gli executive (8 su 10), rileva un rapporto della società di consulenza Deloitte, sono consapevoli dei cambiamenti tecnologici e il loro impatto sulla manifattura ma si dichiarano incerti sulle strategie da implementare. Per il 32% delle imprese italiane investire in tecnologie 4.0 è fondamentale: tra le più utilizzate Cloud computing (51%), mobile (64%) e robotica (29%). Ma soltanto il 18% degli investimenti è destinato alla gestione delle risorse umane contro il 59% relativo allo sviluppo dei processi operativi....
 
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Conte dopo l’incontro con Juncker: il deficit del 2019 scende da 2,4% al 2,04

Cover Story
Il premier Giuseppe Conte ha proposto al presidente lussemburghese della Commissione europea Jean-Claude Juncker una revisione della manovra di bilancio per il 2019 con riduzione del deficit al 2,04% del Pil, che è stata commentata dall’istituzione Ue con un «buoni progressi sono stati fatti». L’incontro Conte-Juncker nel palazzo Berlaymont di Bruxelles, a cui hanno partecipato il ministro dell’Economia Giovanni Tria e i commissari competenti sulla materia finanziaria, il francese Pierre Moscovici e il lettone Valdis Dombrovskis, ha così avvicinato le parti nel negoziato tecnico per superare la bocciatura provocata dal precedente disavanzo al 2,4% del Pil e il conseguente rischio di richiesta ai governi di procedura d’infrazione contro l’Italia il 19 dicembre prossimo. ...
 
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Manovra, rush finale. La retromarcia del governo vale 6,4 miliardi euro

Cover Story
Rush finale per cambiare la manovra, approvata dalla Camera e ora in stand by al Senato. Se "l'ultimo miglio" del negoziato che prosegue oggi a Bruxelles avrà buon esito, nascerà la legge di Bilancio-bis. Sarà necessario probabilmente un "addendum" alla nota di aggiornamento al Def per variare i saldi di bilancio (dal 2,4 al 2,04 di deficit-Pil) e arriverà un maxiemendamento. Obiettivo: ridimensionare quota 100 e reddito di cittadinanza,...
 
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Rapporto deficit / pil, ecco perché la Francia può permettersi di sforare e l'Italia no

Cover Story
Il paragone tra Francia e Italia, purtroppo per noi, non regge. Con i cugini d'Oltralpe condividiamo molte cose ma non lo stato dell'Economia. A confrontare i dati pubblicati dalle Autumn Forecast della Commissione Europea, ora sotto il tiro dei gialloverdi che reclamano egual trattamento, le differenze sono rilevanti. A partire dal tono dell'economia, brillante in Francia e vicino alla recessione in Italia: Parigi viaggia il prossimo anno all'1,6 per cento e noi siamo sotto l'1, come ci attestano tutti i previsori internazionali, se andrà bene. Investimenti e disoccupazione in calo al 9 per cento in Francia, investimenti che stentano e disoccupazione al 10,4 per cento in Italia. La partita si potrebbe chiudere qui, se non fosse che i gialloverdi pretendono che all'Italia venga concesso lo stesso - ipotetico - trattamento della Francia e dunque che non venga aperta la procedura d'infrazione. ...
 
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Manovra in deficit, perché la Francia può «sforare» e l’Italia no

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Perché la Francia può “sforare” e l’Italia no? È una domanda sbagliata, ma naturale - nel dibattito politico italiano - ora che il presidente francese Emmanuel Macron ha proposto misure aggiuntive per 10 miliardi di euro allo scopo di pacificare il paese dopo le proteste dei Gilet jaunes, con il rischio - in assenza di misure correttive - di portare il deficit al 3,4%, e quindi sopra la soglia del 3% - ottenendo una sorta di via libera dal commissario Ue per gli Affari economici e monetari, il francese Pierre Moscovici - mentre l’Italia fa fatica a far accettare il suo 2,4%. ...
 
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La “mossa” del taglio di 4 decimali per raffreddare (per ora) le sanzioni

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Il tetto è stato abbassato, di una manciata di decimali che rappresentano forse metà strada rispetto alle richieste di Bruxelles. Con la cifra di 2,04% annunciata dal premier Giuseppe Conte sul nuovo livello di deficit l’Italia ha strappato un cessate il fuoco con la Commissione, che parla di buoni progressi. Che cosa è accaduto? Le riunioni di Roma delle ultime dodici ore hanno prodotto il nuovo livello di deficit e hanno inviato la proposta a Jean Claude Junker, Pierre Moscovici e Valdis Dombvroskis, una manciata di ore prima dell'incontro, durato un'ora e mezzo. Ma come sempre non si tratta di una questione tecnica di decimali o di relazioni tecniche: il clima emerso oggi a Bruxelles è naturalmente politico. Si abbassano i toni e si cerca una strada di interlocuzione, provando a mantenere il punto da entrambe le parti: riduzione del debito da una parte e reddito di cittadinanza di cittadinanza e “quota-100” dall'altra. Ma in entrambi i casi non si conoscono i contenuti. ...
 
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Banca Generali resiste alle turbolenze dei mercati. A novembre flussi per 205 mln

Economia
anca Generali chiude il mese di novembre con una raccolta netta di 205 milioni, dai 231 milioni di ottobre, con un saldo da inizio anno pari a 4,55 miliardi a fronte dei 6,232 miliardi dello stesso periodo 2017. La raccolta netta del mese ha segnato un risultato positivo pur in presenza di mercati finanziari molto volatili nel periodo. In generale la banca guidata dall'ad Gian Maria Mossa segnala una riduzione della liquidità in conto corrente a fronte di una crescita delle soluzioni gestite e di risparmio amministrato. Nell’ambito del gestito, i nuovi flussi si sono concentrati nei nuovi comparti della sicav, Lux Im (113 milioni, per un saldo da inizio anno di 651 milioni) e del contenitore assicurativo BG Stile Libero (54 milioni nel mese, 976 milioni da inizio anno). Complessivamente le soluzioni gestite hanno realizzato 32 milioni nel mese e 1,983 miliardi da inizio anno rispetto ai 5,55 miliardi degli 11 mesi del 2017....
 
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Carige studia ricorso su Apollo

Economia
Banca Carige valuta un nuovo passo nella battaglia da 1,25 miliardi con Apollo, Amissima e gli ex vertici dell’istituto. Dopo la recente sentenza del Tribunale di Genova ieri il consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Fabio Innocenzi avrebbe iniziato a valutare un ricorso. Secondo quanto riferito dall’agenzia MF-Dow Jones, il board ha infatti esaminato il dispositivo della... ...
 
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Le banche acquistano 20 mld di Btp, che tornano in tasca anche agli italiani

Economia
Da maggio ad oggi lo spread fra i titoli di Stato italiani e tedeschi a dieci anni è passato da 120 a 300, con l'effetto che i Btp sono stati oggetto di grosse vendite sul mercato, soprattutto da parte degli investitori esteri che hanno temuto un'uscita del Paese dall'Eurozona. Ora, però, in base ai dati pubblicati da Bankitalia relativi ad ottobre e commentati oggi dagli analisti di Mediobanca Securities, emerge che da maggio ad oggi gli istituti di credito italiani hanno aumentato il peso dei titoli di Stato in bilancio del 6% anno su anno, dell'1% mese su mese, per un totale di 3,7 miliardi in più a ottobre ma di ben 20 miliardi di euro negli ultimi cinque mesi. Questo si spiega con il fatto che acquistare i titoli governativi già sul mercato, prezzati a forte sconto, permette alle banche, che scommettono sul recupero del valore dei Btp, di rimpinguare i bilanci. Inoltre un decennale italiano paga oggi una cedola del 3%. Esiste anche un altro beneficio: gli istituti di credito dell'Eurozona che acquistano titoli di Stato del proprio Paese non sono costretti poi a farli pesare sugli asset ponderati per il rischio, un beneficio normativo che vede oggi i tedeschi schierati contro gli Stati del Sud Europa. ...
 
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Una nuova prova del fuoco per Draghi: salvare l’eurozona senza il Qe

Economia
Tra attentato di Strasburgo, protesta dei gilet gialli e crisi dovuta alla Brexit, le prospettive per l’eurozona non potevano diventare più fosche proprio alla vigilia della riunione della della Bce che oggi avrebbe dovuto ufficialmente annunciare la fine degli acquisti di titoli sul mercato, tirare le prime somme e poi augurarsi buone feste, dandosi appuntamento nel 2019. Invece le aspettative sono altre e lo scenario totalmente mutato. E, paradossalmente, non per l’acuirsi ciclico del problema debitorio italiano o per il protrarsi della guerra commerciale fra Usa e Cina ma per un quadro generale che lascia pochi dubbi: l’eurozona è nei guai. Dopo tre anni di Qe, nessuno o quasi dei problemi strutturali a cui la manovra espansiva lanciata dall’Eurotower doveva dare una risposta, ha trovato una soluzione. Anzi. E questi tre grafici ...
 
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Il bilancio Bce sale ai massimi mentre si avvia l’addio al Qe

Economia
Il presidente della Bce, Mario Draghi, è pronto a far uscire, con cautela, l’eurozona dal Quantitative easing (Qe), ma la manovra sarà prudente dopo quattro anni di acquisti di titoli pubblici e societari per far tornare l’inflazione vicina o pari al 2% come da mandato. Naturalmente il tono di politica monetaria dell’Eurotower resterà sempre espansivo (da colomba) e i titoli in scadenza verranno rinovati (anche se dagli attuali tre mesi si passerà a 6 o 12 mesi per fare l’operazionere di reinvestimento) anche perché i rischi globali sul fronte dei commerci e dei dazi, del prezzo del petrolio e delle tensioni geopolitiche sono in rialzo come ricordato da ultimo anche dal Fondo monetario internazionale di Christine Lagarde. ...
 
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La Bce chiude il “quantitative easing” e apre una nuova fase

Economia
La crescita che rallenta, l’inflazione che non riprende come dovrebbe, la fine degli acquisti di titoli: è una riunione piena di aspettative, quella del consiglio direttivo della Banca centrale europea di dicembre, che dovrà aprire e definire una nuova fase della politica monetaria in cui il livello dei tassi e l’andamento dei prezzi dovrebbero riprendere il posto centrale che hanno... ...
 
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Allianz GI: domani stop al Qe, ma la politica della Bce resterà accomodante

Economia
o spread Btp/Bund tratta in contrazione a 275 punti base rispetto ai 287 della chiusura di ieri, mentre cresce l'attesa per la riunione della Banca centrale europea di domani e soprattutto per i contenuti del messaggio del presidente, Mario Draghi, che terrà una conferenza alle 14:30 dopo la fine del meeting. Nel frattempo il rendimento del Bund tedesco resta vicino ai minimi del 2018 e tratta poco mosso allo 0,25%. "È pressoché certo che la Banca Centrale Europea annuncerà la conclusione del programma di acquisto titoli, ma alla luce dei dati recenti il timing del meeting è piuttosto delicato. La crescita dell’Eurozona ha registrato un rallentamento, raggiungendo solo lo 0,2% nel terzo trimestre, il risultato peggiore negli ultimi quattro anni. Anche l’inflazione è più debole: in novembre il tasso complessivo si è attestato al 2% contro il 2,2% di ottobre, il tasso core all’1% contro l’1,1%", afferma Franck Dixmier, Global Head of Fixed Income di Allianz Global Investors....
 
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Tim Anderson: «Borse ancora sull’ottovolante, ma non vedo recessione»

Economia
NEW YORK - Tim Anderson ha il polso del mercato. Quello vero, fisico: è tra i pochi che ancora calca il parterre di Wall Street giorno dopo giorno, managing director del broker MND Partners della società di servizi finanziari ai grandi investitori TJM Investments. Per lui le tensioni in Borsa si misurano con termometri che sfuggono ai più. E che mostrano quanto le scosse nelle ultime sedute siano... ...
 
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Il 2018 delle banche

Il mese di dicembre è un periodo di bilanci, di valutazioni sull’andamento dell’anno che si sta per concludere. E come è stato questo 2018 per le banche italiane? Per poter rispondere OF Osservatorio ...

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Dicembre 2018. Le migliori assicurazioni

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